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Crisi: Las Vegas e Detroit nuove città fantasma



I grattacieli di Detroit[:AC:]T: Obama studia la “mano tesa” ai talibani moderati

I grattacieli di Detroit[:AC:]T: Obama studia la “mano tesa” ai talibani moderati

Pubblicato il 2009-03-10 12:18:00
Pubblicato il 2010-06-17 16:12:05
 
Soggetti :
Motor City , Chrysler e General Motors , Las Vegas , Detroit , NEW YORK

Ansa/NEW YORK - Las Vegas, la “città del peccato” del Nevada; e Detroit, la “Motor City” del Michigan, guidano la classifica delle nuove città fantasma negli Stati Uniti stilata dalla rivista Forbes, inevitabilmente influenzata dalla crisi in corso. Al terzo posto Atlanta, in Georgia, la città della Coca cola e della Cnn; seguita da Greensboro in North Carolina, e Dayton, in Ohio. Se la cavano invece piuttosto bene grandi metropoli come New York e Boston, la capitale del Massachusetts, mentre in testa alla classifica delle città più fiorenti c'è Honolulu, nelle Hawaii. La classifica di Forbes utilizza un indicatore piuttosto originale, cioè il mix tra il tasso di occupazione delle case in affitto e quello delle case in vendita. “Motor City” ha rappresentato per decenni la città industriale ricca e innovativa per eccellenza, quando i colossi Ford, Chrysler e General Motors erano sulla cresta dell'onda. Sono tantissimi i monumenti di stile art deco in downtown Detroit -dai grattacieli ai teatri -, molti dei quali ormai sono però semi-abbandonati. Nel corso degli anni gli abitanti hanno lasciato il centro, diventato sporco e pericoloso, per andare a vivere nelle estesissime aree suburbane con villette e shopping mall, i grandi centri commerciali. Il caso di Las Vegas è completamente diverso ed è l'emblema della nuova bolla immobiliare che ha colpito in pieno l'America. Fino a pochi mesi fa la città era un immenso cantiere, con grattacieli di lusso che spuntavano come funghi, e i prezzi continuavano a salire. Ora l'attività immobiliare è molto rallentata, e gli alberghi, che spesso registravano il pienone, hanno grosse difficoltà a riempirsi in queste settimane. Forbes cita un esempio. Il promotore immobiliare Laurence Hallier ha progettato quattro grattacieli, di un valore di 600 miliardi di dollari. Gli appartamenti del primo, tre anni or sono, sono stati venduti in 6 mesi; quelli del secondo, nel 2007, in 12 settimane soltanto. Sembrava andar bene anche per il terzo grattacielo, inaugurato lo scorso autunno con il 92% degli appartamenti impegnati, ma alla fin fine solo la metà sono stati venduti. La quarta torre probabilmente non verrà mai costruita.

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