«Arrivato a Palermo il 28 aprile ho fatto il giro della Sicilia in senso contrario rispetto alle lancette di un orologio. Ho percorso, sugli sci a rotelle, le strade di Trapani, Marsala, Campobello di Mazara, Sciacca, Agrigento con i suoi templi greci, Caltanissetta, Enna, Catania, Messina e, ultima tappa, Reggio Calabria.
Lo scopo di questa “passeggiata” sugli sci a rotelle era quello di fare la promozione della salute. Mi sono recato, infatti, nei bar, ristoranti, luoghi pubblici (parchi) per incontare più gente possibile e dire ad alta voce: “Ho un annuncio da farvi: fumate meno, mangiate meglio e fate più esercizio”. E spesso la gente applaudiva alla mia iniziativa o mostrava un certo interesse.
Arrivato a metà maggio a Reggio Calabria mi è accaduto, purtroppo, qualcosa di spiacevole. Un ladro mi ha rubato il denaro che avevo nel portafoglio custodito dentro lo zaino proprio mentre annunciavo il mio messaggio di salute.
Ad un certo punto qualcuno tra la folla ha indicato che a terra c’era un potafoglio, era il mio. Nella sfortuna, mi sono accorto che almeno i documenti, passaporto e carte di credito, erano rimasti al loro posto grazie ad un intervento ... “divino!”. Qualche ora prima del misfatto un religioso mi aveva avvicinato per regalarmi un piccolo crocefisso di legno. Mai, in 42 anni d’esistenza, qualcuno mi aveva regalato un crocefisso. Io, che sono credente, ho interpretato questo gesto come un segno di Dio.
La mia “missione” in Italia era terminata, era tempo di ritornare in Canada. In un certo senso ero contento di tornare indietro, di non aver continuato a diffondere il messaggio anche nel Nord dell’Italia poiché dopo tre settimane di visite sugli sci ero veramente stanco! Ma non stanco per il ladro di protafoglio, stanco per l’incredibile stress accumulato nello sciare per le pericolosissime strade italiane. In quel momento ho potuto realizzare quale fortuna avevo avuto per il fatto di non essere stato investito da un veicolo. Le strade, in Italia, sono davvero molto pericolose. Italia, che Dio ti benedica. Bel Paese ma pericoloso sulla strada!».
Chi volesse saperne di più può visitare il sito www.glisse-roule.com
Phil Shaw
Un canadese in Italia per promuovere la salute ...sugli sci!
Si chiama Phil Shaw, è un atleta di 42 anni e un grande amico dell’Italia. Ogni anno, da svariati anni, partecipa, nel mese di gennaio, alla Marcialonga, una delle più antiche e più belle competizioni di sci di fondo che si svolge in Trentino Alto Adige sulla distanza di circa 70 km. Phil partecipa anche a molte altre gare di livello internazionale e dal 2002 si è messo a sciare (a rotelle) sulle piste ciclabili di tutto il mondo per promuovere la salute e il benessere fisico. Perché non farlo anche in Italia? – si è chiesto – , e così è stato. Ecco un suo breve e “significativo” resoconto dell’avventura italiana.
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