Ansa/TOKYO - L'effetto domino lascia aperti tutti gli scenari, anche i più impensabili: i problemi ai freni spuntati alla Prius, l'auto ibrida più venduta al mondo, che vanno ad aggiungersi a quelli già accertati su altri otto modelli, scuote alle fondamenta Toyota come modello di studio per la sua affidabilità tecnologica e organizzativa. Perché il colosso di Nagoya, a differenza di Japan Airlines (Jal) finita negli hangar di una dolorosa bancarotta protetta, è la spina dorsale del sistema produttivo giapponese, il gruppo più importante per ricavi, capitalizzazione e occupati. Insomma, l'esempio per definizione di un comparto, quello dell'auto, che da solo vale il 10% del Pil nipponico. A riprova, è stato sufficiente vedere l'espressione del numero uno della più piccola rivale Mitsubishi, Masao Ohmichi, ammettere che il richiamo di 4,5 milioni d'auto deciso da Toyota per problemi al pedale dell'acceleratore ha tutto il potenziale per danneggiare la reputazione delle altre compagnie del Sol Levante perché il
leader nipponico è noto come leader nei veicoli d'alta qualità. «Poiché Toyota è un produttore simbolo - ha detto Ohmichi - i richiami potrebbero di riflesso colpire l'immagine di tutti i produttori giapponesi».
Alla Borsa di Tokyo, i titoli Toyota sono crollati del 5,69%: al pesante andamento delle vendite di gennaio negli Stati Uniti (-15,8% a 98.796 auto) dopo il richiamo d'auto, s'è aggiunta l'ipotesi che la Nhtsa, l'amministrazione Usa sulla sicurezza stradale, possa imporre sanzioni. Secondo gli esperti federali
americani, il gruppo ha agito in ritardo e per questo potrebbe essere citato per danni. Perché, ha confermato il segretario ai Trasporti Usa, Ray LaHood, i tecnici della Nhtsa si erano recati in Giappone a dicembre per ''ricordare al management Toyota gli obblighi legali'' nella soluzione dei problemi alle auto.
Anche in Canada si annunciano ricorsi collettivi da parte dei clienti Toyota.
Come se non bastasse, sempre la National Highway Traffic Safety Administration ha reso noto di aver ricevuto 102 casi di noie ai freni della Prius (esclusa dagli 8 modelli per cui è stata sospesa la produzione), nella sua ultima versione lanciata a giugno 2009 grazie alla quale la società aveva cominciato a
recuperare e a pensare a risultati a sorpresa nel 2010.
Anche in Giappone, il ministero dei Trasporti ha reso noto di aver raccolto 14 casi di possibili malfunzionamenti del sistema frenante chiedendo alla compagnia di effettuare le verifiche del caso.
Toyota: una crisi senza ... freni!
Dopo il maxi-richiamo di milioni di auto per difetti al pedale dell'acceleratore, ha ricevuto più di 100 segnalazioni relative a problemi ai freni della nuova Prius, presentata lo scorso giugno
Iniziati i lavori di modifica dell’acceleratore difettoso. Problemi anche per la Prius.
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