L’ala quebecchese del PLC ha sfruttato il suo congresso biennale, tenutosi a Quebec City, per dare un segnale di unità e di coesione, una settimana dopo le dimissioni Denis Coderre. Quest’ultimo, assente in settimana dai banchi della Camera (per motivi di famiglia) ha fatto ancora mancare la sua presenza fisica ma non ha mancato di partecipare al dibattito attraverso un’intervista televisiva, seppur registrata. Durante il congresso, indirizzandosi alle sue truppe, il leader Ignatieff ha messo l’accento sull’importanza di “essere leali” e quindi sul significato di fedeltà in seno al partito liberale del Canada. Durante una conferenza stampa a margine del congresso, Michael Ignatieff ha promesso di rimpiazzare entro alcuni giorni Coderre nella sua – ormai ex – carica di luogotenente politico liberale per il Québec e ha lasciato intendere che il successore del deputato di Bourassa potrebbe avere meno poteri. Durante la trasmissione Tout le monde en parle, registrata qualche giorno prima e diffusa domenica sera, Coderre ha ribadito le sue critiche sulla grande influenza che l’ala liberale di Toronto avrebbe presso Michael Ignatieff. Il deputato di Bourassa ha poi detto di non rimpiangere il fatto di essersi dimesso né di aver pubblicamente messo a nudo certi affari privati del suo partito. Secondo lui, comunque, non vi è una guerra all’interno del PLC tra i deputati dell’Ontario e quelli del Quebec e non sono mancati anche gli elogi di Coderre verso il suo capo e verso il partito in generale. Ma parecchi deputati, durante il congresso, hanno criticato la maniera in cui Denis Coderre ha manifestato il suo dissenso. Qualcuno ha affermato che Coderre ha ragione su alcune cose ma non doveva dirle pubblicamente. Insomma, il deputato di Bourassa ha fatto prevalere i suoi interessi a quelli del partito, anche se molti ammettono che si sono assai più ‘torontois’ che quebecchesi intorno ad Ignatieff.
L’effetto-Coderre (ma non solo quello) stanno facendo intanto perder terreno ai liberali. Un sondaggio di Angus-Reid, condotto su Internet dopo le sue dimissioni, ha detto che nel resto del Paese i conservatori precedono i liberali di 10 punti (37% contro 27%) mentre nel Québec, dove il Bloc domina (41%), il PLC ha appena il 27% ed il PC il 14%. Anche secondo il sondaggio CROP/La Presse il Partito liberale perde colpi nel Québec (è al 26%) ed il suo leader Michael Ignatieff suscita meno entusiasmo rispetto a quando era arrivato al timone. Qualche giorno prima, il sondaggio Léger Marketing condotto per TVA e Sun Media, era stato un po’ più roseo per i liberali: aveva dato ai conservatori il 36% ed al PLC il 30% per quanto riguarda il resto del paese, mentre riferendosi solo al Québec, sempre sul fronte federale, vedeva il Bloc al comando con il 33% dei consensi, seguito dal PLC al 30% e dai conservatori al 17%.
Ignatieff si sbraccia per mantenere unito il PLC
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