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Inviamo ancora soldati in Afghanistan



Il ministro canadese della Difesa Peter MacKay ha dato l’annuncio a Kabul

Il ministro canadese della Difesa Peter MacKay ha dato l’annuncio a Kabul

Pannuzzo Antonio
Pubblicato il 2010-04-13 10:16:00
Pubblicato il 2010-06-17 15:51:17
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Soggetti :
NATO , Globe and Mail , Afghanistan , Kandahar , Ottawa

Il Canada invierà in Afghanistan altri 90 soldati per la formazione di militari e poliziotti di quel paese. Il ministro canadese della Difesa Peter MacKay ha dato tale annuncio a Kabul. Alcuni di questi soldati canadesi saranno inviati al centro di formazione NATO della capitale afghana, mentre gli altri raggiungeranno i loro compatrioti a Kandahar. Questo nuovo dispiegamento porterà a 3000 il numero di soldati canadesi in Afghanistan. Ricordiamo che il ritiro graduale delle truppe canadesi è stato annunciato per luglio del 2011. Va detto che da tempo gli Stati Uniti premevano sugli alleati vicini di casa affinché mandassero in Afghanistan ulteriori truppe da destinare all’addestramento. Qualche settimana fa si è sparsa la voce che il governo statunitense chiederà a quello di Ottawa di mantenere in Afghanistan da 500 a 600 soldati anche dopo la fine della missione canadese a Kandahar. Lo ha riportato il quotidiano canadese Globe and Mail, citando fonti governative, secondo le quali una richiesta formale verrà inoltrata al governo di Ottawa entro la fine di quest’anno. I soldati canadesi dovrebbero rimanere in Afghanistan per svolgere compiti di addestramento nella zona di Kabul, senza più prendere parte a operazioni che prevedono combattimenti. Intanto, come si vede, gli Usa sono stati accontentati nella loro prima richiesta. L’annuncio di MacKay è giunto alcune ore dopo che il primo ministro Stephen Harper aveva criticato le dichiarazioni del presidente afghano, Hamid Karzai, che ha minacciato di allearsi ai talibani se i governi occidentali non la smetteranno di immischiarsi negli affari interni del suo paese. Da un po’ di tempo, il leader afghano rilascia dichiarazioni controverse, insistendo sul tema dell’ingerenza americana ed accusando i paesi occidentali di avere orchestrato le frodi elettorali che hanno falsato lo scrutinio presidenziale la scorsa estate.

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