Toronto sta tornando alla normalita dopo un fine settimana all'insegna dei vandalismi e degli arresti, definito dalle autorità il peggiore della storia della città. Squadre di addetti comunali stanno ripulendo le strade del centro dopo le vetrine infrante e le auto della polizia date alle fiamme sabato scorso dai black bloc. I mezzi pubblici hanno ripristinato i loro servizi abituali e i negozi hanno riaperto normalmente al pubblico.
Ma non si placano le polemiche sugli incidenti. Circa 850 persone sono state arrestate nel corso delle manifestazioni contro il G20, inclusi diversi manifestanti internazionali, fotografi e giornalisti. Secondo gli organizzatori della manifestazione, il Toronto Community Mobilization Network, numerose persone sono state ''aggredite brutalmente'' dalla polizia senza motivo. Un giornalista freelance canadese ha annunciato che farà causa alle forze dell'ordine. Dal Toronto Community Mobilization Network affermano che, in seguito agli scontri e ai vandalismi compiuti dai black bloc, è stato completamente oscurato il messaggio che le manifestazioni
avevano intenzione di porre all'attenzione dell'opinione pubblica mondiale. ''Nessuno parla della disoccupazione, degli effetti della crisi, del razzismo e dell'oppressione ancora oggi in atto in Canada nei confronti delle comunità indigene - hanno affermato i portavoce del Network -. Sui media non sono mai apparse le immagini delle anziane donne tibetane che, in abiti tradizionali, hanno sfilato sabato con altre 20.000 persone''.
Il capo della polizia di Toronto, Bill Blair, dal canto suo ha difeso l'operato della polizia, sottolineando che non ha la minima intenzione di scusarsi con i cittadini arrestati.
Anche il sindaco di Toronto, David Miller, ha difeso l'operato dei poliziotti, a cui erano stati affidati poteri speciali in occasione del G20, ma ha criticato la decisione del governo di posizionare il summit del G20 al centro della città, sottolineando che il Comune di Toronto aveva insistito per una 'location' diversa, all'esterno del perimetro cittadino. Polemiche anche per i costi sostenuti per la sicurezza, oltre un miliardo di dollari. Il primo ministro canadese, Stephen Harper, ha comunque difeso le scelte, sottolineando che le spese di sicurezza erano necessarie. (Si ringrazia l'ANSA).
