Mentre il dollaro canadese naviga sulle onde della parità con quello americano (ed è la seconda volta quest'anno), i canadesi cercano di approfittare della situazione. Ad esempio, con il “loonie” il cui valore aumenta parallelamente con i prezzi delle materie prime, assodata la ripresa dell’economia canadese e la debolezza della valuta statunitense, si presenta la possibilità di viaggi a buon prezzo nei soleggiati stati americani o in Messico. Inoltre, i consumatori canadesi attraversano sempre più spesso la frontiera per fare acquisti, mentre gli amanti dei libri moltiplicano le ordinazioni sui siti web americani e poi andranno a cercare i loro articoli negli Stati Uniti per evitare di pagare spese di dogana ed approfittare per quanto possibile delle migliori offerte speciali.
Sul fronte-affari, le imprese canadesi si adattano al valore elevato dell’huard, ma la sua instabilità è pericolosa, ha affermato Jeff Brownlee, vicepresidente agli affari pubblici di “Manufacturiers et Exportateurs du Canada”, associazione i cui membri sono alla ricerca di nuovi mercati per dipendere meno dal loro mercato tradizionale, gli Stati Uniti. Su quelli finanziari, intanto il dollaro canadese ha perso 0,12 cents US ed ha chiuso ieri a 99,40 cents US, dopo aver superato per qualche ora il livello di parità, per la prima volta da aprile. Il “loonie” si era impennato a 100,14 cents US. Secondo gli economisti, l’huard potrebbe navigare attorno alla parità por un po’ di tempo. Il dollaro americano è vittima delle speculazioni a proposito di una nuova iniezione di fondi da parte del governo al fine di stimolare la ripresa. Un dollaro canadese più forte avrà come effetto quello di rendere più costosi, per gli americani, i prodotti canadesi esportati verso gli Stati Uniti (ad esempio, pezzi di ricambio per auto, mobili, carta da giornale e legname per costruzione). Di contro, si abbasseranno i prezzi dei beni importati in Canada, inclusi i macchinari industriali e la tecnologia utilizzata dalle imprese per diventare più produttive e concorrenziali. Le società canadesi hanno già fatto l'esperienza di un dollaro alla pari e chi è in affari è stato in grado di adattarsi a questa nuova realtà, secondo Brownlee. Ma l'instabilità è mortale. «Un aumento del corso dell’huard si trasforma subito in un calo delle vendite e quindi dei redditi. Con margini di beneficio sottili, un aumento della concorrenza ed una domanda in calo, la sfida per i fabbricanti e gli esportatori è indovinare dove si troverà il dollaro tra sei mesi, affinché si possa essere concorrenziali e far profitti», conclude Brownlee.
(Si ringrazia la Presse Canadienne)

