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Cile, nuova scossa e allarme tsunami



Gente di Valparaiso per le strade dopo la scossa

Gente di Valparaiso per le strade dopo la scossa

Pubblicato il 2010-03-11 16:40:00
Pubblicato il 2010-06-17 16:48:43
 
Soggetti :
Puerto Montt , Talcahuano , Bahia Blanca

Ansa/SANTIAGO DEL CILE - Dodici giorni dopo il mega-sisma del 27 febbraio, una nuova, forte, scossa di assestamento, subito seguita da altri sussulti della terra: il Cile è ripiombato nell'incubo terremoto, e in quello dello tsunami, vista l'allerta diramata in un ampio tratto della costa e rientrata solo qualche ora dopo, ad eccezione che nell'isola di Pasqua, in mezzo al Pacifico. A differenza di quanto successo sabato 27 febbraio, quando la scossa svegliò milioni di cileni perché si fece sentire alle 03,34, oggi la terra ha tremato alle 11,39 nel corso cioè della mattinata, mentre gli uffici e le scuole erano aperte (non tutte però, a causa dei danni lasciati dal precedente sisma). Pur essendo quindi un mercoledì di pieno lavoro, quella di oggi era per i cileni una data particolare, il giorno cioè della cerimonia d'insediamento, svoltasi al Parlamento nel porto di Valparaiso, del nuovo presidente Sebastian Pinera. Nel primo pomeriggio, il ministro degli interni, Rodrigo Hinzpeter, ha ricordato che in alcuni punti del centro del paese, per esempio, nelle località di Pichilemu e Bucalemu, ''ci sono state alterazioni nelle mareggiate, fatto peraltro

normali dopo scosse di questa intensità. Finora non abbiamo avuto fenomeni di tsunami'', ha precisato. Le scene viste subito dopo la prima forte scossa sono state comunque identiche a quelle viste il 27 febbraio: dopo l'allerta tsunami diramato su un'ampio tratto della costa (dalla Serena, al nord, fino a Puerto Montt, estremo sud), la gente si è mossa - anche se con meno disperazione della prima volta - verso le alture, o si è comunque allontanata dalla costa. Subito dopo l'allarme, elicotteri della marina hanno sorvolato le acque di fronte alle coste di Valparaiso, mentre in numerosi villaggi e porti, quali Constitucion e Talcahuano - tra i piu' colpiti il 27 febbraio - i militari e carabinieri allertavano la popolazione sui rischi per possibili grandi onde. Le autorità hanno quindi chiesto alla gente di allontanarsi dalla costa. Oltre che a Valparaiso, molti timori ci sono stati anche nella citta' di Concepcion. La prima forte scossa è stata avvertita anche in alcune città argentine, tra le quali Mendoza e Bahia Blanca.

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