Ansa/ PARIGI - Festa grande, personale al completo e uniformi tirate a lucido, Topolino e Minnie onnipresenti, serata con pioggia di suoni e luci: Disneyland Parigi ha compiuto lo scorso 11 aprile 20 anni e ha invitato amici, fan e Vip alla sua grande festa. La crisi c’è ma si vede di meno nel mondo di Mickey Mouse, che continua a moltiplicare i record. Ormai, con oltre 15 milioni di visitatori all’anno, è di gran lunga il primo sito turistico d’Europa. Non c’è più Tour Eiffel o Colosseo che tengano, ormai c’è una categoria di turisti che arrivano in Francia, sbarcano all’aeroporto di Parigi e vengono trasferiti direttamente- con treno “ad hoc” - a Disneyland Parigi. Sfrecciano sulle navicelle di Space Mountain, si capovolgono sulle montagne russe di Indiana Jones, poi vanno a rifocillarsi in uno dei 58 luoghi che rendono il parco “il più grande ristorante di Francia”, che serve 30 milioni di pasti all'anno.
Per dormire, pochi problemi: Disneyland è la sesta “città” francese per capacità ricettiva, con 8.000 stanze d’albergo, battuta soltanto da Parigi, Lourdes, Nizza e Lione. Non serve molto altro a spiegare cosa sia diventato in 20 anni questo luogo ad est di Parigi- mezz’ora in automobile, 40 minuti in treno - costruito dal nulla nella pianura a perdita d’occhio della valle della Marna. Il 15 dicembre 1985, Michael Eisner per la ‘The Walt Disney Company’ strinse la mano dell’allora primo ministro socialista Laurent Fabius (presidente era Francois Mitterrand): il patto era stretto, due anni dopo, accordo con il governo e via ai lavori e alle prime assunzioni di personale in loco. Nel 1991 viene presentato alla stampa e ai Vip il Castello della bella Addormentata, diventato poi il simbolo del Disneyland made in Paris. L’anno dopo inaugurazione della fermata del treno-metropolitana che arriva da Parigi. L'11 aprile 1992 c’è il gran mondo all’inaugurazione, 10.000 invitati fra i quali spiccano Gina Lollobrigida, Eddie Murphy, Jean-Claude Van Damme e tante altre personalità. Al compimento del primo anno, il castello color rosa che si vede già dall’autostrada A4 arrivando da Parigi - molto più sinistra l’altra figura che si staglia da lontano, quella dell’Hollywood Tower, l’attrazione che oggi mette più i brividi- fu trasformato in una gigantesca torta con una candelina. La grande avventura di Disneyland Parigi continua, il parco si è ampliato con gli Studios-che attirano sempre più visitatori con il loro contenuto tematico con focus sul cinema e attrazioni dedicate ai grandi film - e già si parla di trattative per un terzo polo nei prossimi anni. La campagna di reclutamento prosegue a gonfie vele, per un numero crescente di giovani- gli italiani sono numerosissimi, secondi soltanto ai francesi- è un'esperienza di lavoro preziosa sia come trampolino verso il futuro, sia in considerazione di sviluppi all’interno del gruppo.
