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Francia, Hollande è il nuovo presidente

Il neo presidente Hollnade saluta la folla Ansa

Il neo presidente Hollnade saluta la folla

Pubblicato il 7 Maggio 2012
Pubblicato il 7 Maggio 2012

Il programma del neo presidente socialista. Sarko' annuncia l'addio alla politica

Soggetti :
Germania , EUROPA

 

 

 

Previsioni rispettate in Francia, dove il candidato socialista Francois Hollande è diventato il nuovo presidente scalzando dall’Eliseo Nicolas Sarkozy, anche se il margine è stato inferiore a quello che ci si aspettava. Hollande ha ottenuto il 51,7% delle preferenze, contro il 48,3% del rivale, con un’alta affluenza alle urne (oltre l’81% dei 46 milioni di aventi diritto). «Sarò il presidente di tutti. Ognuno sarà trattato nello stesso modo, stessi diritti e stessi doveri. Nessun figlio della repubblica sarà lasciato indietro o discriminato», ha detto il neopresidente pronunciando il suo primo discorso ufficiale nel feudo elettorale di Tulle. Sarkozy ha riconosciuto la sconfitta: «Torno a essere francese tra i francesi. Francois Hollande è il presidente della Francia e deve essere rispettato». Congratulazioni al neo eletto sono arrivate dal Cancelliere tedesco, Angela Merkel, che ha invitato Hollande in Germania, mentre dalla Casa Bianca una nota ufficiale ha confermato l’attenzione del presidente Barack Obama nei confronti del voto francese, nella speranza che possa avere ripercussioni positive anche sull'economia americana. Il presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, ha telefonato ad Hollande manifestandogli il “desiderio del governo italiano, e personale, di collaborare strettamente con la Francia, in particolare nel quadro europeo, ai fini di un’unione sempre più efficace e orientata alla crescita”.

Hollande è il 24mo presidente della Repubblica francese, nonché il secondo socialista a varcare la soglia dell'Eliseo, dopo Francois Mitterrand. Dopo lo scandalo che ha travolto quello che era dato come il sicuro candidato della sinistra, Dominique Strauss-Kahn, Hollande ha vinto in ottobre le primarie del Partito socialista contro la segretaria Martine Aubry e da allora è sempre rimasto in testa ai sondaggi.

 

Il programma di Hollande  

 

FINANZE PUBBLICHE: per raggiungere l'equilibrio di bilancio nel 2017, Hollande punta a una riforma fiscale che prevede, tra l'altro, un'aliquota superiore al 45% per i redditi superiori ai 150.000 euro e un'aliquota al 75% per i redditi oltre il milione di euro nonché l'abolizione dei "regali fiscali e gli sconti" ai più ricchi e alle grandi aziende. La manovra dovrebbe portare nuove entrate per 29 miliardi di euro.

GIOVANI: il socialista ha fatto dei giovani una delle sue priorità. La promessa di 60.000 nuove assunzioni nell'istruzione non riguarda solo gli insegnanti ma anche altri mestieri educativi.

 

EUROPA: aggiunta della dimensione della crescita al trattato europeo di bilancio. Se sarà eletto, invierà ai leader Ue un "memorandum" per rilanciare la crescita.

 

PENSIONI: Il socialista vuole correggere la riforma previdenziale di Sarkozy, riportando l'età pensionistica a 60 anni, ma solo per chi ha versato 41,5 anni di contributi.

 

FAMIGLIA: Sì a matrimonio e adozione da parte dei gay.

 

EUTANASIA: Per Hollande, chi è maggiorenne, in fase avanzata o terminale di una malattia incurabile potrà chiedere un'assistenza medica per finire la propria vita nella dignità.

 

NUCLEARE: riduzione progressiva della quota nucleare nella produzione di elettricità dal 75% al 50% entro il 2025. Chiusura di una ventina di reattori.

 

IMMIGRAZIONE: Negli ultimi giorni Hollande si è mostrato più duro sull'immigrazione. Per lui, è "indispensabile" una "limitazione dell'immigrazione economica" in un periodo di crisi.

 

VOTO AGLI STRANIERI: tutti gli stranieri potranno votare nelle elezioni locali.

 

ISTITUZIONI: Stop al cumulo dei mandati per i parlamentari. Rafforzamento della decentralizzazione.

 

 

Sarko' ai collaboratori, lascio la politica

 

Nicolas Sarkozy lascia la politica: lo ha annunciato lui stesso ai suoi principali collaboratori riuniti all'Eliseo. Lo riferisce Le Figaro. Ai 20 presenti, fra i quali il primo ministro Francois Fillon e il capo dell'Ump, Jean-Francois Copé, Sarkozy, apparso stanco e tirato in volto, ha parlato per un'ora, secondo il sito del quotidiano che è più vicino al presidente uscente e ha sostenuto da vicino la sua campagna. "Per me si chiude un capitolo - ha detto Sarkozy citato da uno dei presenti secondo Le Figaro - non sarò candiato alle legislative né in future elezioni. State tranquilli - ha sorriso - rinnoverò la tessera dell'Ump e pagherò la quota. Ma non sarò più operativo". Un ministro - nell'atmosfera piuttosto grave che si è creata - ha quindi chiesto a uno dei più vicini collaboratori di Sarkozy: "vuol dire che lascia definitivamente?". Secca la risposta: "sì, è chiarissimo, non hai ancora capito?".

 

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