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Il messaggio del Senatore Basilio Giordano in occasione della Festa della Repubblica Italiana



Basilio Giordano

Basilio Giordano

Pubblicato il 2010-06-08 11:57:00
Pubblicato il 2010-06-17 17:47:12
 
Soggetti :
Italy , Afghanistan

Cari Connazionali,

la Festa della Repubblica mi dà l’occasione per rivolgere un saluto affettuoso a tutti gli Italiani che vivono fuori dai confini nazionali, e in special modo a quelli a me più vicini, residenti nel Nord e Centro America.

La mia carica di Senatore della Repubblica Italiana mi fa vivere un’esperienza unica. Discutere dei problemi dell’Italia dentro le Istituzioni non è come viverli al di fuori; sceglierne le soluzioni, dentro le aule parlamentari, significa caricarsi di responsabilità non lievi.

Oggi è la Festa più importante della nostra storia: è la Festa della nostra Repubblica. Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne, infatti, il referendum istituzionale, indetto a suffragio universale, con il quale gli Italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. È la festa della nostra Italia e delle Comunità italiane che vivono all’estero. È la festa dell’orgoglio italiano, fatto di piccoli e grandi gesti, dentro e fuori i confini nazionali, che ci rendono unici. Il mondo conosce le nostre eccellenze e ce le invidia. Il “Made in Italy” è il coronamento della nostra genialità. Oggi l’Italia occupa un ruolo di primo piano sulla scena internazionale, dove gode di rispetto ed ammirazione. L’Italia è presente con sue truppe dovunque c’è da riportare la pace, dal Medioriente ai Balcani, dall’Irak all’Afghanistan: e ci restiamo anche a costo di sacrificare le giovani vite dei nostri soldati.

Io mi trovo a vivere la mia Italianità tra Montréal e Roma, tra il mio smisurato collegio elettorale nord-americano e l’Italia. Tra Montréal, che è il mio nuovo habitat, e Roma, sede del mio mandato parlamentare. Mi sento, in misura uguale, italiano e italo-canadese. Mi divido tra gli impegni presi col mio elettorato, l’apertura di nuovi Circoli Pdl e la promozione del “made in Italy”.

La crisi economica internazionale ha purtroppo ridotto drasticamente i fondi previsti per gli italiani all’estero: occorre, anche all’estero, saper scegliere i settori strategici su cui investire, tagliando e riformando i meno produttivi. Abbiamo già riportato Raitalia alla dignità di un tempo, con un palinstesto più vicino alle esigenze dei telespettatori. Ma dobbiamo far sì che, dalle principali città nord-americane a forte densità italiana, partano più voli diretti settimanali verso le maggiori città d’Italia; e non solo d’estate. E poi ridare, a tutti gli Italiani che lo desiderano, la possibilità di riavere la nazionalità italiana.

Oggi l’Italia deve essere molto più vicina agli italiani all’estero. E noi dobbiamo incoraggiare i nostri figli ad imparare la lingua italiana, a mantenere la cultura dei loro genitori e soprattutto a convincerli a visitare la Patria dei loro avi, per conoscerne ed apprezzarne le inestimabili bellezze naturali, artistiche e culturali.

E non c’è migliore occasione dei prossimi mesi, visto che nel 2011 si celebreranno i festeggiamenti del 150° anniversario dell’Impresa dei Mille, ossia dell’Unità d’Italia. È l’anno di Garibaldi. È la festa del Meridione d’Italia, che, 150 anni fa, accorse in massa a dare manforte all’”Eroe dei Due Mondi” per unificare l’Italia sotto i Savoia. E il Meridione d'Italia attende a braccia aperte gli italo-americani.

In questa Festa dell’Italia e degli Italiani, come Senatore della Repubblica Italiana, auguro “Buona Festa” a tutti gli Italiani e ricordo loro che l’Italianità resta sempre tale. La si può vivere intensamente dentro e fuori i confini d’Italia. Dovunque vive, l’Italiano sappia di essere figlio di una grande Nazione, stimata ed onorata nel mondo.

Viva l’Italia!

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