VIAREGGIO - Sale a 18 il bilancio provvisorio delle vittime della tragedia di Viareggio cui se ne può aggiungere anche un'altra indiretta: una donna di 69 anni, morta di infarto a causa dello spavento dopo la prima esplosione. Tre vittime sono stati identificate con certezza: sono Elena Iacopini, 32 anni, Ilaria Mazzoni, 36 anni, e Maria Luisa Carmazzi, 49 anni, tutte di Viareggio. La prima abitava in via Porta Pietrasanta mentre le altre due in via Ponchielli. Mentre per gli altri 15 corpi sono in corso le procedure di identificazione, attraverso gli esami necroscopici e la conseguente estrazione del Dna. Come hanno spiegato gli investigatori, l'identità delle vittime è conosciuta ma non è ancora stato possibile attribuire un nome ai resti. Per l'identificazione delle salme carbonizzate sarà necessario il confronto con il materiale genetico dei parenti che lamentano la sparizione di un loro caro, operazione che viene condotta il più velocemente possibile per poter procedere ai funerali.
Le Ferrovie hanno deciso di sospendere la circolazione su tutta la rete italiana dei carri di proprietà della società Gatx finché non verranno chiariti i dubbi sulla manutenzione della cisterna che ha provocato la strage. Continuano intanto a lavorare sul luogo dell'incidente di lunedì sera operai delle Ferrovie e vigili del fuoco. Questa notte è terminato il travaso del gas contenuto nei vagoni deragliati. Forse in serata ritorneranno a transitare i treni su una linea.
Ipotesi: cedimento di un vagone, escluso attentato. L'ipotesi "probabile" per l'incidente è quella del cedimento di un componente meccanico, dice il procuratore di Lucca Aldo Cicala in conferenza stampa. Il cedimento, spiega, ha poi provocato il rovesciamento del primo vagone. "Purtroppo si è aperta una falla su una cisterna del primo vagone con fuoriuscita di gpl". Esclusa invece la pista dell'attentato, mentre il pm è perplesso riguardo l'ipotesi che il cedimento possa essere stato provocato dalla ruggine. Rispondendo alla domanda di un giornalista che gli ricordava che il procuratore generale della Toscana Beniamino Deidda avrebbe affermato che la ruggine non c'entra con il cedimento, Cicala ha risposto: «Sono d'accordo».
Le ipotesi di reato sono disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e incendio colposo, ma l'indagine è ancora a carico di ignoti. Sul disastro ferroviario «le indagini procedono in maniera serrata. E faremo tutto nel tempo più breve possibile, ma con la maggiore certezza possibile», assicura il procuratore.
Intanto, rientrano nelle loro case gli sfollati. Il sindaco ha autorizzato mille sfollati a rientrare nelle loro case e già alcuni di loro hanno fatto rientro negli edifici non danneggiati. Gli altri dovranno aspettare il via libera dei tecnici. La strada investita direttamente dalle fiamme, via Ponchielli, è stata posta sotto sequestro dalla magistratura. Gli abitanti delle case che si affacciano sulla via potranno rientrare solo se accompagnati dalle forze dell'ordine per prendere effetti personali. I vigili del fuoco continuano a scavare sotto le macerie.
Il ministro dei Trasporti Altero Matteoli in Parlamento ha parlato di «tracce di corrosione sulla ruota». Sull'asse del treno troncato di netto, i tecnici hanno riscontrato un'ampia fessura parzialmente corrosa dalla ruggine, che rendeva fragilissima la tenuta del primo carrello della cisterna. Per evitare altri incidenti e in attesa di chiarimenti da parte della compagnia, da ieri sono stati sospesi i trasporti con carri di proprietà della multinazionale austriaca Gatx, proprietaria della cisterna che ha originato l'incidente. Il 2 marzo scorso le ruote del carro che hanno ceduto erano state sostituite dall'azienda Cima riparazioni di Bozzolo, in provincia di Mantova. «Ma le ruote - ha dichiarato l'amministratore Giuseppe Pacchiani - erano state consegnate direttamente dalla Gatx».
Sui binari restano ancora nove vagoni. Di questi, cinque sono rivoltati a terra: una gru che li solleverà e li rimetterà sulla linea; saranno quindi portati via insieme agli altri. L'obiettivo è di riaprire in giornata almeno una linea in modo da consentire la circolazione lungo l'asse nord sud versiliano.
È stato fissato per domani il Consiglio dei ministri che adotterà il provvedimento dello stato d'emergenza e stanzierà i soldi necessari per la ricostruzione delle case distrutte "a totale carico dello Stato": così ha promesso il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nei giorni scorsi.
È salito intanto a 18 il numero delle vittime. Negli ospedali delle altre regioni restano in gravissime condizioni una ventina di feriti tra cui, a Carrara, una donna ancora non identificata.
Si ringrazia La Repubblica.it
Viareggio: diciotto le vittime della strage alla stazione, 1000 tornano a casa
Un’immagine di via Ponchielli, una delle strade vicine alla stazione maggiormente investita dall’esplosione
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