Giovedì scorso il deputato provinciale Tony Tomassi la lasciato le sue funzioni. Il deputato di LaFontaine, che sedeva come indipendente, dopo la sua espulsione, nel maggio dell’anno scorso, dalla segreteria del partito liberale, è stato oggetto di un’inchiesta del Commissario all’etica per mancanza d’assiduità all’Assemblea nazionale in seguito a reclamo di un deputato della Coalition Avenir Québec. Tomassi è anche accusato di frode nei confronti del governo e di abuso di fiducia. L’ex ministro della Famiglia è sospettato di avere utilizzato una carta di credito della ditta di sicurezza BCIA per spese personali e di avere esercitato pressioni presso il governo a favore della società BCIA e dell’uomo affari Luigi Coretti, antico proprietario dell’impresa. I fatti si sarebbero prodotti tra il 1° luglio 2006 e il 6 maggio 2010. «Nel corso degli anni, ho rappresentato con orgoglio gli elettori di LaFontaine e sono riconoscente della fiducia che mi hanno riconfermato i miei elettori. In ogni circostanza, ho cercato di rimanere un deputato presente nella contea, accessibile e sempre all'ascolto dei cittadini» ha spiegato Tomassi tramite un comunicato.
La biografia
Tony Tomassi è nato a Montreal nel 1971 da una famiglia d'origine italiana. Il padre è originario di Strangolagalli (Frosinone) e la madre di Rocca d'Evandro, in provincia di Caserta. Dopo aver effettuato degli studi in Scienze Politiche all'Università di Montreal e all'UQAM, senza tuttavia completarli, ha lavorato, come addetto politico di Michel Bissonnet (contea di Jeanne-Mance) dal 1989 al 1993 e di Huguette Boucher-Bacon (Bourget), nel 1993-94. Si candidata nel 1993, a 22 anni, alle elezioni federali, per il partito progressista-conservatore nella circoscrizione di St-Léonard arrivando però terzo dietro a liberali e blocchisti. Orienta allora la sua carriera nel campo dell'edilizia diventando direttore generale del Groupe Genco, l'impresa di rinnovazioni generali del padre Donato, dal 1997 al 2003. Ma proprio nel 2003, in occasione delle elezioni provinciali, si presenta come candidato nelle file del Partito Liberale del Quebec per la circoscrizione di Lafontaine e viene eletto. È rieletto nel 2007 e l'anno dopo viene nominato da Jean Charest ministro della Famiglia.
Il 6 maggio del 2010, dopo aver passato qualche tempo sotto i riflettori dei media per un suo presunto coinvolgimento in un affare di spese personali effettuate usando una carta di credito di una compagnia privata, e prima ancora per una presunta implicazione in un altro affare di favoritismo relativamente alla concessione di licenze per gli asili nido, Jean Charest lo congeda dalle sue funzioni di ministro e lo espelle dal Partito Liberale. Tomassi siederà allora all'Assemblea Nazionale come indipendente. Nell'ottobre del 2011 viene formalmente accusato dalla giustizia penale di abuso di fiducia e frode contro il governo, reati per i quali dovrà rispondere prossimamente in tribunale.
