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Arrestato ex vicepresidente della Puglia



Sandro Frisullo

Sandro Frisullo

Pubblicato il 2010-03-18 14:53:00
Pubblicato il 2010-06-17 16:26:10
 

ANSA / Bari - L'ex vicepresidente della Giunta regionale pugliese Sandro Frisullo (Pd) è stato arrestato e condotto in carcere su disposizione della magistratura barese nell'ambito delle indagini sulla gestione della sanità pugliese. L'indagine si avvale anche delle dichiarazioni accusatorie rilasciate dall'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini.

Frisullo è accusato di associazione per delinquere, corruzione e turbativa d'asta. Nei mesi scorsi era stato proprio Tarantini a riferire agli inquirenti baresi dei rapporti avuti con Frisullo quando questi era vicepresidente della Giunta regionale pugliese. Tarantini nel corso di alcuni interrogatori rivelò ai pm Ciro Angelillis, Eugenia Pontassuglia e Giuseppe Scelsi di aver offerto a Frisullo escort e denaro (che il politico avrebbe accettato) in cambio di vantaggi per le sue società nell'aggiudicazione di appalti presso la Asl di Lecce.

Il provvedimento restrittivo notificato all'ex vicepresidente della giunta regionale pugliese Sandro Frisullo (Pd) è anche a carico di altre tre persone - medici e dipendenti della Asl di Lecce - che avrebbero concorso con l'ex amministratore regionale nella commissione, a vario titolo, dei reati contestati a Frisullo. Dei tre arrestati - dei quali non si sono appresi i nomi - due sono stati posti ai domiciliari, uno in carcere.

FRISULLO STIPENDIATO DA TARANTINI : 12.000 AL MESE - L'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo (Pd), ha ricevuto - secondo l'accusa - dall'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini uno 'stipendio' mensile di 12.000 euro per 11 mesi nel 2008, oltre a 150.000 euro in danaro, costosi capi di abbigliamento, buoni benzina, regali di vario genere e prestazioni di natura sessuale da parte delle prostitute della scuderia di 'Gianpi': Maria Teresa De Nicolò, Vanessa Di Meglio e Sonia Carpentone. Sono queste alcune delle 'mazzette' e dei vantaggi che Frisullo - secondo l'accusa - ha ricevuto per aver fatto vincere a Tarantini e all'imprenditore barese Domenico Marzocca (indagato a piede libero) appalti per un milione di euro per la fornitura di materiale sanitario da parte delle società di Tarantini; e per quattro milioni di euro per la 'gestione dinamica dei documenti cartacei e cartelle cliniche' banditi dalla Asl di Lecce e aggiudicati a Tarantini e alla società 'Prodeo spa' di Marzocca. Frisullo avrebbe inoltre ottenuto la disponibilità, da parte di Tarantini, di un'autovettura con autista e del servizio di pulizia settimanale della sua casa barese in via Giulio Petroni.

TARANTINI, PAGAVO FRISULLO ALLA REGIONE - "A Sandro Frisullo i soldi li ho dati o nella sua stanza alla Regione o nella sua macchina, a volte messi in busta. Nessuno era a conoscenza di queste tangenti; spesso ci incontravamo al distributore Q8 a San Giorgio/Torre a Mare di Bari. Lui arrivava con la sua macchina, faceva uscire l'autista della Regione, e io entravo e gli davo i soldi". E' uno stralcio del verbale di interrogatorio di Gianpaolo Tarantini che ha portato all'arresto dell'ex vicepresidente della Regione Puglia Sandro Frisullo. "Con Frisullo - fa mettere a verbale Tarantini - avevo un accordo per una sorta di 'protezione politica' ad un costo fisso di 12.000 euro al mese, somma che ho versato da gennaio/febbraio 2998 fino a novembre 2008 (...). Per le delibere che avevo vinto alla Asl Lecce consegnai a Frisullo in due, tre tranches 50.000 euro. Di seguito iniziai i pagamenti mensili".

TARANTINI, SANDRO SI LAMENTAVA SE PAGAVO TARDI - L'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, si "lamentò un paio di volte" con Gianpi Tarantini perché l'imprenditore non fu "puntuale" nei pagamenti. Lo afferma lo stesso Tarantini in un verbale d'interrogatorio. "In qualche occasione - sottolinea - lui (Frisullo ndr) si lamentò perché, per un paio di volte, non ero stato puntuale dicendomi che quei soldi gli servivano per aiutare i fratelli: lui mi diceva che era l'unico che manteneva tutta la famiglia". Oltre al danaro Tarantini afferma di aver regalato a Frisullo due cappotti e un cappello Burberry, altri due cappotti in cachemire, quattro abiti, scarpe Churchs, diverse camicie e due cravatte. Nella maggior parte dei casi Frisullo si recava in due rinomati negozi del centro di Bari, faceva spese e faceva annotare sul conto dell'imprenditore amico. "Gli ho inoltre fatto altri regali: cestini a Natale, buoni benzina, cene e pranzi, sempre pagati da me", conclude Tarantini.

TARANTINI, FRISULLO TROVO' MICROSPIA IN AUTO - Gianpaolo Tarantini e Sandro Frisullo si sono frequentati "intensamente" dal 2007 all'estate 2008. Lo spiega Tarantini in uno dei verbali di interrogatorio che hanno portato la magistratura barese ad arrestare l'ex amministratore pugliese. "In quel periodo - dice Tarantini - Frisullo mi diceva di non parlare al telefono o nella sua stanza (alla Regione ndr) per timore di intercettazioni; peraltro mi aveva detto di aver trovato una microspia nella sua macchina e mi fece anche vedere dove la stessa era stata posizionata". "Inoltre - aggiunge - mi disse che c'era in corso una indagine dei pm Rossi e Nicastro sugli accreditamenti della Regione in favore di una clinica privata di Putignano (Bari)". Nello stesso interrogatorio Tarantini si sofferma nel dettaglio sul danaro prelevato dalle banche per pagare Frisullo.

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