Personalizzare il vostro giornale

Rilanciare il ruolo della stampa italiana all’estero



Un momento del Seminario. Da sin. Luciano Neri, Giovanni Rapanà, Franco Siddi, Giulio Picheca, Giovanna Giordano e Pablo Rodriguez

Un momento del Seminario. Da sin. Luciano Neri, Giovanni Rapanà, Franco Siddi, Giulio Picheca, Giovanna Giordano e Pablo Rodriguez

Fabrizio Intravaia
Pubblicato il 13 Aprile 2010
Pubblicato il 17 Giugno 2010
Fabrizio Intravaia  RSS Feed

Alla presenza di numerose personalità e di addetti ai lavori si è svolto, il 9 aprile scorso, al Centro Leonardo da Vinci, un seminario-incontro-dibattito sul tema dell’informazione italiana all’estero, soprattutto alla luce dei recenti tagli dei finanziamenti (50%) imposti dal governo a questo settore.

Soggetti :
Canada , Italy

Organizzato dal CGIE e dal Comites di Montreal, l’incontro è stata l’occasione per un’ampia riflessione sul presente e sul futuro della stampa italiana all’estero. Il presente è seriamente minacciato dal progressivo disinteressamento del governo italiano nei confronti degli italiani all’estero (i cui tagli dei finanziamenti ne sono una prova), visti e ormai considerati più come una “palla al piede” piuttosto che una risorsa a cui fare riferimento per penetrare sempre di più e meglio nei mercati esteri in cui i nostri concittadini vivono e operano. Il futuro dipenderà, oltre che dai finanziamenti, dalla capacità che i media avranno di adeguarsi alle nuove realtà, alle nuove tecnologie e ai nuovi ritmi imposti dalla globalizzazione. Le comunità italiane all’estero, almeno quella italiana in Canada, non sono più quelle di prima; c’è stata un’evoluzione; non si parla più di “sopravvivenza”, ma di integrazione e di sviluppo e in questo i media possono svolgere un ruolo determinante, veicolando, facendo conoscere, facendo da “cassa” di risonanza non solo della lingua e della cultura italiana ma per tutto ciò che di interessante si fa da questa e dall’altra parte dell’Oceano. Dopo il saluto di Giovanna Giordano, presidente del Comites, e di Silvio De Rose, presidente del Centro L.d.V., il deputato federale di Honoré-Mercier Pablo Rodriguez ha voluto ricordare l’importanza del ruolo svolto dai media italiani in Canada sia per diffondere le notizie della “loro”comunità, sia perché offrono una “vetrina” agli eletti attraverso la quale esprimersi. Presente anche il Console generale d’Italia a Montreal Giulio Picheca che ha ricordato il momento di “difficoltà” che sta vivendo l’ambiente dei media e più in generale degli italiani all’estero e dunque della necessità di articolare e razionalizzare meglio le risorse esistenti. François Lubrina, rappresentante del Consiglio Generale dei Francesi all’estero, ha ricordato quanto la Francia sta facendo per informare le sue comunità all’estero e Pia Maria Gaudio, presidente del PICAI (corsi di lingua italiana) ha parlato della necessità di una riqualificazione della stampa italiana all’estero per la sua sopravvivenza. Dunque, continuare la pressione per ripristinare i contributi e cercare, alla luce dell’evoluzione della nostra comunità, nuove “strade” per interessare soprattutto i giovani. «Questo seminario – ha detto poi Giovanni Rapanà, consigliere CGIE, - vuole essere un momento di monitoraggio dell’informazione italiana all’estero, un’informazione costretta a fare i conti con i tagli al bilancio che in alcuni casi possono mettere in pericolo l’essistenza stessa di alcuni di questi media». Necessità, dunque, di ripristinarli ma di non considerare questi fondi come un semplice atto di assistenzialismo, piuttosto come un contributo per il sistema degli italiani nel mondo che costituisce pur sempre il miglior biglietto da visita per la promozione del “Made in Italy” ovunque nel mondo. Franco Siddi, segretario della Federazione Nazionale della Stampa italiana, ha espresso anche lui la necessità di ripristinare tali fondi e di utilizzarli per migliorare l’offerta di informazione, la sua qualità anche alla luce dell’avento delle nuove tecnologie, dell’internet, del mondo multimediale che ha cambiato o perlomeno sta cambiando il modo di fare informazione. Aiutare, dunque, a far crescere gli operatori del settore, le testate che sono ben radicate all’interno delle varie comunità; certo, con il suo atteggiamento di chisura, il governo non aiuta a compiere questo “salto di qualità”. Luciano Neri, presidente del Centro Relazioni Internazionali, ha fatto un parallelo tra il “sistema Italia”, sempre più chiuso in se stesso e che ha paura dell’immigrazione, e il “sistema Canada”, aperto al mondo, che investe nelle tecnologie, che non ha paura del futuro. «L’Italia – ha detto – con il progressivo disinteresse del governo, è l’unico Paese al mondo ad aver dato uno “schiaffo” ad una lobby costituita da 50-60 milioni di italiani sparsi nel mondo che hanno fatto, stanno facendo e possono fare moltissimo per il nostro Paese». Sono poi intervenuti, portando le loro riflessioni al Seminario, diversi rappresentanti del CGIE e dei Comites nordamericani ed alcuni rappresentanti dei media italiani in Canada. Per impegni precedentemente presi non sono potuti invece intervenire i deputati italiani eletti nella circoscrizione Nord e Centro America, un’occasione mancata, a nostro avviso, per fornire il loro contributo a questa importante iniziativa.

Sulle conclusioni del Seminario riferiremo la prossima settimana. Testo e foto di Fabrizio Intravaia

Fare un commento

Fare un commento

Questo modulo non viene utilizzato per inviare ad un amico. Favore, utilizzare il link "Inviare ad un amico" nella parte superiore della pagina per farlo.

Corriere Italiano non è responsabile dei commenti qui riportati. Siate corretti e rispettate il soggetto della discussione. Se siete membri, collegatevi.

(Conserviamo le email private)
Accordo

Preghiamo gli internauti di rimanere nei limiti del decoro e dell’educazione. È vietato sottoporre contenuto discriminatorio, che insulti o che sia inadeguato: potrebbe essere ritirato dal sito a nostra discrezione. Non siamo responsabili delle opinioni o del contenuto sottoposto dagli internauti. L'utilizzo di questo sito e la proprietà del contenuto sottoposto sono sotto la disciplina dei nostri Condizioni generali di utilizzo e il nostro Politica di confidenzialità.

Gli organismi membri devono promuovere attività lecite e a scopo non lucrativo. Ogni organizzazione che facesse la promozione di attività illegali o di servizi/prodotti commerciali verrà ritirata dal sito.

Accetto queste condizioni.

Pubblicità

loading...

Pubblicità