L'euro frena, con oscillazioni attorno a 1,3450 dollari, mentre la divisa canadese supera la parita' nel cross con il biglietto verde in vista di una stretta monetaria a giugno. La moneta europea continua a soffrire la crisi finanziaria della Grecia e, sul finire degli scambi europei, scivola a 1,3440 dollari contro 1,3489 degli ultimi scambi di ieri a New York. Proprio oggi il Fondo monetario internazionale ha puntato i riflettori sul ''rischio Paese nelle economie avanzate'' rimarcando l'elevato livello del debito nei Paesi del G7. Nella classifica del Fmi, il Giappone e' in testa con il debito piu' alto e, fra i Paesi Ue, la Grecia e' al primo posto. Nel corso della mattinata, l'euro era volato fino a 1,3530 dollari trainato dal balzo inatteso dell'indice Zew tedesco: l'indice che monitora la fiducia degli investitori in Germania e' volato ad aprile a 53,0 da 44,5 di marzo contro la stima di un rialzo a 45,1. Ma l'evento centrale della giornata sul mercato valutario e' il rally del dollaro canadese tornato sopra la parita' sulla moneta americana (fino a 98,8 cent per dollaro Usa contro 1,0144 di ieri). La Banca centrale del Canada oggi ha mantenuto i tassi di interesse fermi al minimo storico dello 0,25%, ma ha lasciato intendere che potrebbe aumentare il costo del denaro a inizio giugno. Se cosi' fosse, il Canada sarebbe il primo Paese del G7 a varare una stretta monetaria. L'istituto centrale ha infatti dichiarato che iniziera' a rialzare il costo del denaro alla luce della piu' rapida crescita di economia e inflazione. E nel comunicato seguito all'annuncio delle decisioni di politica monetaria e' stata eliminata l'espressione ''impegno condizionato'' con cui finora si faceva riferimento al mantenimento dei tassi invariati fino a luglio. Il cambiamento di linguaggio - secondo gli osservatori - suggerisce che l'istituto centrale abbia intenzione di aumentare il costo del denaro in occasione del prossimo annuncio di politica monetaria in programma il primo giugno. Da segnalare l'indebolimento dello yen: nel cross con la moneta europea, la divisa nipponica scende a 125,4 da 124,6 precedente, e rispetto al biglietto verde scivola a quota 93,3 da 92,4. (ANSA)
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