Nuovi sviluppi nella vicenda della raffineria Shell di Montreal Est che dovrebbe essere trasformata in semplice terminale, secondo i pieni della compagnia. Secondo il sindacato di categoria, ci sarebbero tre potenziali acquirenti, definiti «seri e qualificati», che avrebbero manifestato l’intenzione di far riprendere le attività in pieno. La raffineria è stata messa in vendita dalla Shell il primo luglio 2009. Secondo i rappresentanti sindacali, gli acquirenti sono emersi grazie all’operato dell’ex ministro federale Michael Fortier, il quale ha contattato un centinaio di imprese per conoscere le loro intenzioni in merito. I tre gruppi interessati ad acquistare le installazioni di Montreal Est hanno «una notevole esperienza nel campo» e le loro offerte sono state ritenute abbastanza affidabili da essere prese in considerazione dalla Shell. A questo punto, la compagnia dovrà ricevere delle offerte chiare e prendere una decisione entro il primo giugno. La raffineria produce olio e benzina, ma alimenta anche tutto l’Est del paese a livello di kerosene per aerei ed è uno dei principali fornitori di materie prime per industrie della plastica e cosmetiche del Canada. Il sindacato dei lavoratori di Shell ritiene che la decisione di chiudere la raffineria si tradurrebbe con la perdita di 800 posti di lavoro diretti e di circa 3500 occupazioni indirette.
Tre acquirenti per la Shell di Montreal Est
In segno di appoggio, recentemente molti politici, fra i quali Line Beauchamp, Gilles Duceppe, Dennis Coderre, Thomas Mulcair e Louise Harel hanno partecipato, insieme ad alcune centinaia di manifestanti, ad una marcia organizzata dalla sezione locale 12
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