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Ban Ki-Moon, visita ufficiale a Ottawa



Ban Ki-Moon con Stephen Harper (PMO Photo di Deb Ransom)

Ban Ki-Moon con Stephen Harper (PMO Photo di Deb Ransom)

Pannuzzo Antonio
Pubblicato il 2010-05-13 12:20:00
Pubblicato il 2010-06-17 16:27:28
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Soggetti :
Ottawa , Canada , Toronto

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, durante una visita ufficiale a Ottawa, ha invitato il Canada a rivedere i suoi obiettivi di riduzione di gas a effetto serra per rispettare gli impegni contenuti nel protocollo di Kyoto. Ban ha incontrato privatamente il primo ministro Harper, poi il leader dell’opposizione ufficiale Ignatieff, la governatrice generale Michaëlle Jean e alcuni ministri. Ed ha preso parte anche ad una conferenza. Qui, davanti a circa 600 diplomatici, ricercatori e membri di organizzazioni non governative, ha espresso le sue opinioni più forti e rivolto l’invito a rispettare gli obiettivi previsti nel protocollo di Kyoto. “I cambiamenti climatici non sono qualcosa che si può mettere tra parentesi a causa della crisi finanziaria”, ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite. Il leader liberale Ignetieff ne ha poi approfittato alla Camera dei comuni per chiedere se Harper “fara dei cambiamenti climatici una questione centrale nell’ordine del giorno del G20”. Harper ha risposto che “il G20 è la principale tribuna economica mondiale, ecco la sua missione; quindi l'argomento centrale delle discussioni a Toronto sarà l'economia”.

La visita di Ban Ki-Moon è avvenuta mentre il Canada cerca di ottenere uno dei due seggi al Consiglio di sicurezza dell'ONU riservati all'Europa occidentale ed altri paesi. Il nostro paese è in disputa con Germania e Portogallo. Il segretario generale si è invece astenuto dall’entrare nel dibattito sull’aborto, congratulandosi piuttosto con il Canada che farà della salute materna una priorità del G8. Ricordiamo che dall’arrivo dei conservatori al potere sono stati presentati diversi progetti di legge che metterebbero in pericolo il diritto delle canadesi ad abortire. Il Canada è uno dei pochi paesi al mondo in cui non esista una legge specifica in materia anche se l’interruzione volontaria di gravidanza è legale dal 1988. Il governo conservatore ritiene che uccidere un bambino non nato dovrebbe essere ritenuto un reato. Da parte sua, Ban Ki-Moon ha invitato i capi del G8 a ricordarsi che “ogni minuto nel mondo muore una donna a causa di complicazioni legate ad una gravidanza o ad un parto”.

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