A sette mesi dall’inizio dei lavori, abbiamo fatto una visita al cantiere per renderci conto dell’avanzamento degli stessi ed avere un’idea di come sarà la Casa d’Italia di Montreal, a lavori ultimati. Ci ha accolto Pasquale Iacobacci, “deus ex-machina” di questo ambizoso progetto. Ci ha portato in giro tra colonne, fili elettrici, tavolacce e quant’altro è possibile incontrare su un cantiere. Tutte le strutture portanti sono completate, si lavora su muri e divisori vari, gli spazi sono già delimitati, la nuova Casa d’Italia sta prendendo corpo e la sorpresa è grande: pensare alla Casa d’Italia di prima e vedere ora quella che stanno facendo prospettare i lavori in corso, c’è quasi da non crederci perchè a lavori completati la comunità italiana di Montreal si arricchirà di un altro gioiello che farà ricredere molte persone e che darà credito a chi ci ha creduto dal primo momento e a chi, credendoci, ha dato il proprio contributo finanziario per rendere reale quest’opera. (Maggiori particolari sul prossimo numero del Corriere Italiano)
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