In occasione del sessantaquattresimo anniversario della proclamazione della Repubblica accetto con gioia l'opportunità offertami dalla stampa in lingua italiana per rivolgere a voi, cari connazionali, il mio saluto più caloroso.
La Festa del due giugno rappresenta senza dubbio un momento fondamentale nella nostra vita comunitaria; un’occasione irrinunciabile per celebrare l'Italia, la sua storia, le sue tradizioni e le sue eccellenze.
Essa offre altresì un importante spunto che ci consente di riflettere sul nostro passato. E non può allora non tornare alla mente il cammino di progresso compiuto dal nostro Paese nel corso degli ultimi sessanta anni. Un Paese uscito prostrato dalla tragica esperienza del secondo conflitto mondiale, il quale, a partire da quel fatidico giorno del 2 giugno 1946, è riuscito, grazie alla tenacia, all'estro e alla creatività del suo popolo, a risollevarsi dalle macerie, a dotarsi di solide istituzioni democratiche e a compiere un lungo percorso, che lo ha portato a svolgere un riconosciuto ruolo di primo piano sulla scena internazionale dal punto di vista politico, economico e culturale.
A tutto ciò noi dobbiamo e vogliamo guardare con orgoglio e fierezza. La consapevolezza del nostro passato è una risorsa di cui dobbiamo tenere conto anche per affrontare le sfide sempre più complesse che il mondo di oggi ci pone davanti.
Nel momento in cui ci accingiamo a festeggiare la nostra Repubblica non posso altresì esimermi dal rivolgere un affettuoso pensiero a quanti, come voi, i vostri padri e i vostri nonni, hanno da tempo lasciato l'Italia per affrontare, spesso con grandi sacrifici, una nuova vita in una terra così lontana.
Una terra che vi ha accolto, nella quale siete riusciti ad integrarvi con successo e che avete contribuito ad arricchire in maniera determinante con il patrimonio così variegato delle usanze e dei valori che ci accomunano. E' anche e soprattutto grazie a voi se oggi il Canada, il Québec e Montréal guardano al nostro Paese con curiosità e sempre crescente ammirazione.
Un simile contesto rappresenta senza dubbio un terreno fertile, al quale il Consolato Generale e gli altri attori del "Sistema Italia" qui operanti - penso all'Istituto Italiano di Cultura, all'Istituto per il Commercio Estero e alla Camera di Commercio italo-canadese - guardano con grande attenzione nel loro agire quotidiano finalizzato alla promozione del "made in Italy" nelle sue diverse accezioni.
Concludo questo mio messaggio, miei cari connazionali, augurando di cuore a tutti voi, anche a nome dei miei collaboratori, una buona Festa della Repubblica ed esprimendo l'auspicio che i già positivi e fecondi rapporti tra il Consolato Generale e la grande Comunità italo-canadese – con le sue istituzioni rappresentative e le sue numerose e importanti associazioni – possano divenire sempre più stretti anche attraverso nuove e articolate forme di collaborazione.
Giulio Picheca,
Console Generale
Festa della Repubblica, il messaggio del Console
QUI DI SEGUITO IL TESTO DEL MESSAGGIO DEL CONSOLE GENERALE D’ITALIA A MONTREAL
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