Ansa/ROMA - ''In Libia la donna è più rispettata che in Occidente e negli Stati Uniti''. È quanto evidenziato da Muammar Gheddafi nel corso della seconda lezione di Corano che ha tenuto oggi a 200 ragazze. Lo ha riferito una delle hostess Elena Racoviciano, uscendo dall'accademia libica dove si è tenuto l'incontro ''Non c'è stata alcun tentativo di convinzione non ci ha detto di convertirci'', ha raccontato la giovane donna ricordando che soprattutto nella giornata di oggi, hanno partecipato all'incontro le ragazze particolarmente interessate ad ascoltare le parole di Gheddafi. Ieri, nel primo incontro con le ragazze italiane, il colonnello le aveva invitate a sposare uomini libici. L'Islam ''è l'ultima religione: se bisogna credere in una sola fede, deve essere quella di Maometto''.
''L'eccellente stato dei rapporti bilaterali'' tra Italia e Libia permette di dare ulteriore applicazione al Trattato di amicizia, aprendo la strada ad altre iniziative bilaterali e a importanti commesse per le aziende italiane. Nonche' alla fornitura di un sistema satellitare di controllo delle frontiere terrestri libiche che sara' fornito da 'Selex sistem' di Finmeccanica. E' inoltre in fase di definizione un importante Accordo nel settore militare della Difesa. Questi sono solo alcuni dei punti affrontati poi dal premier Silvio Berlusconi nei colloqui con il leader. All'incontro, che si è tenuto nella tenda del leader montata nei giardini della residenza dell'ambasciatore Gaddur, ha partecipato anche il ministro degli Esteri Franco Frattini. Il colloquio è l'occasione, spiegano fonti diplomatiche, per implementare l'applicazione del Trattato di amicizia nei vari settori, a partire da quello delle infrastrutture e dell'energia. ''Le commissioni miste previste dal Trattato si sono ormai insediate ed i lavori proseguono con un buon ritmo'', hanno assicurato. I maggiori progetti infrastrutturali di base sono comunque definiti, cosi' come il tracciato della famosa autostrada costiera che dovra' attraversare la Libia, dall'Egitto alla Tunisia. Anche le modalita' di affidamento delle opere alle aziende italiane (una ventina) sono state definite. Si è parlato ovviamente anche dell'immigrazione clandestina: dopo aver constatato che la formula dei pattugliamenti congiunti ha favorito il ''drastico'' calo degli sbarchi, si è passati alla richiesta di aiuto di Tripoli per risolvere il problema che i libici hanno con le frontiere terrestri a Sud. L'Italia sta già fornendo un pacchetto di aiuti triennale per 150 milioni di euro. Ed e' stato inoltre raggiunto l'accordo per un contratto per la fornitura da parte di Finmeccanica di un complesso sistema satellitare di controllo di quell'ampia area che corrisponde alle frontiere Sud della Libia. Infine un importante accordo si sta definendo nel settore della Difesa. In preparazione un 'memorandum of understanding' tra Italia e Libia in questo campo: in primo piano sarà sempre Finmeccanica.
Le critiche
"Parole pericolosissime", ha commentato Mario Borghezio, europarlamentare della Lega mentre per Rosy Bindi del Pd viene violata "la dignità delle donne italiane". Francesco Storace, invece, giudica "intollerabile" il suo "show sulla fede". Piovono critiche dall'opposizione sulla visita romana di Muammar Gheddafi e sulle sue parole per un'Europa islamizzata. Da Idv, Lega, Pd e Udc si attacca: Livia Turco dal Pd chiede a Berlusconi di riferire in parlamento al termine della visita del leader libico. "I vertici internazionali - dice - lo sappiamo, costituiscono sempre un momento importante a patto, però, che al centro vi siano gli interessi del Paese e non servano esclusivamente per qualche interesse particolare". Per l'Idv "Berlusconi finisce per rendersi complice non solo della sorte dei tanti disperati ricacciati nel deserto libico ma di una nuova umiliante violazione della dignità delle donne italiane, come afferma la vicepresidente della Camera Rosy Bindi. "Solo nell'Italietta berlusconiana che si compiace di barzellette e battute misogine - afferma Bindi - e che ha incoraggiato una nuova forma di mercificazione del corpo della donna è possibile assistere alla celebrazione così imbarazzante e subalterna di un personaggio come Gheddafi. Purtroppo non c'è da stupirsi - aggiunge - per lo spettacolo offerto agli italiani con l'avallo del nostro governo. Invece di chiedere ragione delle condizioni di vita di migliaia di migranti, il governo Berlusconi si presta ad offrire un palcoscenico a chi per fare la sua propaganda pretende di circondarsi di belle ragazze. Ma così Berlusconi finisce per rendersi complice non solo della sorte dei tanti disperati ricacciati nel deserto libico ma di una nuova umiliante violazione della dignità delle donne italiane" "Qualcuno ricordi a Gheddafi che l'Europa è cristiana. Gli show sulla fede sono intollerabili" afferma Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra. E la richiesta di Gheddafi di avere centinaia di avvenenti ragazze ad attenderlo al suo arrivo in Italia suona tanto come istigazione alla prostituzione, tuona il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica, per il quale a Gheddafi non è bastato fare spregio dei diritti umani deportando i profughi nei lager costruiti nel deserto, ignorare la responsabilità gravissima di aver appoggiato il terrorismo internazionale e prendere in giro gli italiani rimpatriati dalla Libia che non ha ancora indennizzato: ora ha voluto anche ricostruirsi il suo harem con hostess italiane, reclutate per avvenenza e disponibilità. E chi meglio poteva assecondarlo nei suoi desideri se non il satrapo Silvio Berlusconi?" Il senatore della Lega Piergiorgio Stiffoni, sentendo parlare di Europa islamizzata, commenta: Dopo Boumedienne, allora presidente algerino, nel 1974 quando all'Onu disse che sarebbe stato il ventre delle loro donne a dare loro la vittoria nella sopraffazione dell'occidente, ora Gheddafi si contorna di una platea femminile per mandare i suoi messaggi. L'Islam non viene in pace ma per conquistarci. Il circo mediatico organizzato per accogliere il dittatore Gheddafi serve a coprire le scomode verità che si nascondono dietro il Trattato Italia-Libia, dice Mario Staderini, segretario di Radicali italiani. Per Giampiero D'Alia dell'Udc la visita di Gheddafi a Roma "si sta trasformando in un'indegna sceneggiata".
''Se l'Italia e' diventata la Disneyland di Gheddafi, il parco-giochi delle sue vanita' senili, la ragione e' purtroppo politica. Nelle passeggiate romane il rais libico non esibisce il suo temperamento eccentrico, ma la sua legittimazione, la sua amicizia con il premier, la sua paradossale centralita' nella politica internazionale di un governo, quello berlusconiano, che e' progressivamente passato dall'atlantismo all'agnosticismo, dalle suggestioni neo-con alla logica commerciale, per cui il cliente, se paga, ha sempre ragione. E visto che Gheddafi paga, le sue diventano anche le 'nostre' ragioni e la sua politica la 'nostra'''. Ffwebmagazine, periodico online della Fondazione Farefuturo, commenta cosi' la visita a Roma del leader libico.
''Piu' che teatrino libico è il teatrino della politica estera di Berlusconi dove tutto e' concepito nel rapporto tra amici e cosi' noi siamo fuori dai paesi che contano''. Cosi' il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, a Repubblica tv, critica la visita del leader libico Gheddafi a Roma, definendola ''un termometro del berlusconismo dove anche la donna è diventata quasi oggettistica''.