Da ‘Scusate il ritardo’ a ‘Io amo Gesù’, sacro e profano sulle maglie dei giocatori

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Campionato 2009-2010, l’attuale bomber del Napoli Cavani ai tempi del Palermo (Foto Ansa)

(Adnkronos)- 'Scusate il ritardo' di Francesco Totti è solo l'ultima scritta, di una lunga serie, sulle t-shirt indossate dai calciatori, mostrate nelle esultanze dopo un gol. Così il capitano della Roma ha voluto festeggiare ieri il suo ritorno al gol dopo oltre sette mesi. Il n.10 giallorosso ha portato in vantaggio la Roma al 34' contro il Chievo su calcio di rigore e subito dopo è stato ammonito per essersi tolto la maglia mostrando la scritta ironica. Totti comunque non è nuovo a queste manifestazioni di esultanza: dal '6 Unica' mostrato nel 2002 quando il capitano romanista, dopo il gol a pallonetto nel 5-1 del derby con la Lazio, dedicò una maglietta a Ilary Blasi, a '6 sempre unica' che lo stesso capitano romanista ha mostrato dopo aver segnato il gol su punizione che ha sbloccato il risultato nel derby nel 2011, dedicato sempre a sua moglie, Ilary Blasi. Ma per Totti il derby è fonte di ispirazione con il famoso: 'Vi ho purgato ancora' nel derby dell'11 aprile del 1999 dedicato ai tifosi della Lazio, che ha fatto scuola con l'italo argentino Daniel Osvaldo che lo ha imitato con un 'Vi ho purgato Anch'io!' che si è portato dietro molte polemiche. Il capitano giallorosso in un periodo non facile con molte critiche ha anche sfoderato una frase in inglese: 'The King of Rome is not dead'. Ma quelle di Totti non sono le uniche scritte 'famose'. Molte sono anche quelle di carattere religioso: da 'Grazie Dio' di Amoroso, a 'I belong to Jesus', la scritta che campeggiava sulla 'maglia della salute' di Kakà. Anche Edinson Cavani ha fatto vedere la sua maglietta con la scritta: "Io Amo Gesù". Come Nicola Legrottaglie che al suo primo gol stagionale ha mostrato la maglia con la scritta: 'Gesù è la Verità'.Tra le scritte famose nel mondo, non solo in Italia, c'è quella dello spagnolo Andres Iniesta, dopo aver segnato il gol della vita nella finale del mondiale in Sudafrica, si è tolto la maglia della nazionale ed è andato a festeggiare sotto la curva con addosso una t-shirt con sopra una dedica: 'Dani Jarque siempre con nosostros'. E' la dedica a Daniel Jarque, il giovane giocatore catalano morto a Coverciano per un attacco cardiaco.Tra le scritte meno fantasiose ci sono invece quella al '130' (gol) di Signori, o quella di Alberto Aquilani che ha mostrato una maglia con una scritta quasi illeggibile: 'Secondotestomale', dopo aver segnato il gol del momentaneo vantaggio del Milan contro il Napoli. "Secondotestomale" è un fenomeno del web che molti considerano ormai una vera filosofia di vita. Anche l'interista Marco Materazzi ha fatto uso della scritta sulla maglietta. A Madrid l'Inter vince la finale di Champions League, la terza della sua storia, dopo 45 anni ed esplode di gioia. Marco Materazzi, mostra una preconfezionata t-shirt provocatoria e irriverente, per quanto goliardica. C'è scritto: 'Rivolete anche questa?'. Il riferimento è ovviamente alla Juventus che, dopo un annus horribilis, dopo la serie B, gli scudetti tolti o revocati, ha chiesto la revoca del tricolore del 2006, assegnato all'Inter. Del resto già lo aveva fatto a Siena, quando mostrò la maglietta con su scritto 'Nun è successo' dedicata ai romanisti sconfitti nella volata tricolore.

Organizzazioni: The King, Di Champions League

Luogo Geografico: Rome, Italia, Sudafrica Madrid Siena

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