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Il vincitore è Gabriel Alexander

Foto Regent Gosselin

"Inquadrati" da due carabinieri in alta uniforme vediamo, da sin: i genitori di Gabriel Keith e Antonietta; Gabriel Alexander, Jean Touchette, editore del Corriere Italiano; il Console Antonio Poletti; Pia Maria Gaudio, presidente del PICAI;...

Fabrizio Intravaia
Pubblicato il 12 Giugno 2012
Pubblicato il 12 Giugno 2012
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Concorso Corriere italiano-PICAI

Soggetti :
Montreal , Italia , Canada

 

50 i testi giunti in redazione da novembre ad aprile. Di questi, 15 sono stati pubblicati nelle pagine del Corriere Italiano, tutti sono stati inseriti nel nostro sito web www.corriereitaliano.com. Dei 50 elaborati, 5 sono stati i testi del mese: quello di Julia Van der Sluys, scuola secondaria des Sources (dicembre); di Leandra Ercoli, scuola Marc-Aurèle-Fortin (gennaio); di Gabriel Alexander, scuola Marc-Aurèle-Fortin (febbraio); di Alessia Medeiros, scuola St-Vincent, Laval (marzo) e di Sara Grillini, scuola Marc-Aurèle-Fortin (maggio).

150, invece, sono state le richieste di abbonamento al nostro giornale, da quando è stato indetto il concorso "Io e l'Italia", dati che dimostrano comunque un interesse nei confronti della nostra iniziativa rivolta a diffondere la conoscenza della nostra lingua, della nostra cultura e delle nostre tradizioni, in sintonia con gli obiettivi del PICAI.

Lo scorso 3 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, tenutasi presso la Casa d'Italia, il Corriere Italiano e il PICAI, con l'ausilio della dott.ssa Maria Luisa Faggian, dirigente scolastica del Consolato Italiano di Montreal, hanno avuto il piacere di proclamare il vincitore del concorso. Si tratta di Gabriel Alexander, terza media, con il testo intitolato "L'immigrazione di mio nonno". A Gabriel va una borsa di studio di 500$ in libri e forniture scolastiche offerta dal Corriere Italiano - TC Media.  Gabriel è nato a Montreal e in questo anno scolastico 2011-12 che si è appena concluso ha frequentato la terza media. Sua insegnante, la signora Domenica De Cola.

La mamma, Antonietta, è nata a Montreal ma i genitori provengono da Campobasso. Anche il papà di Gabriel, Keith, è nato a Montreal così come i suoi genitori, ma la famiglia è d'origine inglese.

«C'è molto da imparare dalla cultura italiana - ha voluto sottolineare il papà Keith – perché ci sono tanti aspetti diversi, non solo la lingua, la cucina o il paesaggio». «Siamo veramente orgogliosi per questo premio – ha detto Antonietta - e ancora di più lo è stato il nonno (che deve compiere 104 anni) quando ha saputo del premio».

Infine Gabriel: «In genere a casa parliamo in inglese ma con i nonni, che hanno ispirato il mio testo, parlo in italiano e sono loro che mi raccontanto e mi fanno conoscere le belle tradizioni italiane».

Il Corriere Italiano tiene a ringraziare tutti gli studenti che hanno partecipato al concorso e gli insegnanti che si sono dati da fare per assisterli e correggere i loro elaborati. Un grazie anche alla dott.ssa Faggian e alla direzione del PICAI che, naturalmente, da appuntamento a settembre, l'8 per le iscrizioni e il 15 per la ripresa dei corsi d'italiano. 

 

Ripubblichiamo il testo vincitore del concorso "Io e l'Italia"

 

 

L’immigrazione di mio nonno

 

 Mio nonno, Nicola Iafrancesco, ha lasciato l’Italia per il Canada l’undici gennaio del 1953 ed è arrivato il diciannove gennaio. È arrivato con la nave SS Atlantic a Halifax, da lì si è spostato verso le varie città del Canada occidentale. All’inizio lavorava per la CPR, una compagnia di treni. Viveva in una baracca senz’acqua corrente, senza luce e senza riscaldamento.  Era stanco di vivere in tali condizioni, allora decise di ritornare in Italia, cosi prese il treno per ritornare a prendere la nave a Halifax. Il suo treno si fermò aMontreal, così decise di restarci qualche giorno, ma poi non è partito più, si è stabilito qui.

   Mio nonno è venuto in Canada per un lavoro migliore. Ha descritto il venire qui, in Canada, come “un’illusione.”   In Italia, aveva sentito dire da molta gente: “Io vado in America!” Tutti volevano vivere il sogno americano! Dopo aver vissuto qui per poco tempo, ha compreso che l’America non era proprio come tutti dicevano. A mio nonno, manca la cultura Italiana; essa non è qualcosa che si può mantenere viva facilmente in un altro paese. Quando ho chiesto a mio nonno perché è orgoglioso d’essere italiano, lui ha risposto: “perché sono italiano!” Chi non è fiero del proprio paese? Mio nonno è fiero della cucina e della cultura italiana. Quando lui è ritornato in Italia per la prima volta, ha sentito emozioni forti, ha ricordato tutta la sua infanzia in Italia come se tutto quel tempo non fosse mai trascorso. Lui sostiene che ritornare in Italia è come rinascere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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