Sabato 9 giugno si è svolta la serata di Gala per festeggiare i 10 anni del Centro Leonardo da Vinci. Nato nel 2002 il Centro rappresenta – come ha scritto nel programma di presentazione l'imprenditore e presidente del Gala Giuseppe Borsellino -«il capolavoro della Fondazione Comunitaria Italo-Canadese: un progetto ambizioso diventato realtà grazie alla speranza, alla visione e al coraggio di un gruppo di persone dinamiche, tenaci e determinate di cui ho avuto il piacere di far parte». E, in effetti, si è trattato di un vero e proprio evento vista la presenza di tante personalità illustri, di tantissimi invitati e della partecipazione, oltre che del musicista Richard Abel con il suo gruppo, anche dell'Orchestra sinfonica di Montreal, diretta dal maestro Gianluca Martinenghi che, insieme alle soprano Caroline Bleau e Consuelo Morosin, al baritono Alexandre Sylvestre e al tenore Luciano Ganci, hanno regalato ai presenti un applauditissimo concerto.
Una serata che non sarebbe stato possibile realizzare – come ha ricordato lo stesso Borsellino - senza il generoso contributo di alcuno donatori quali Nancy Forlini e Nick Fiasche, Joey Saputo e Lino Saputo jr., Vincent Musacchio, Peter Comito, Lavinio Bassani e altri ancora.
A fare gli onori di casa sono stati proprio Joe Borsellino, l'invitato d'onore Luigi Liberatore e Silvio De Rose, presidente del Centro, ovvero i principali promotori della campagna di raccolta fondi che 10 e più anni fa portò alla realizzazione di questo luogo multifunzionale, aperto a tutta la città e non solo alla comunità italiana, considerato un "ponte" tra le varie culture.
La serata ha permesso di raccogliere un milione di dollari che verranno utilizzati per migliorare le varie strutture del Centro che si arricchisce sempre più di servizi e attività di ogni tipo.
«Abbiamo costruito uno dei più bei Centri comunitari dell'America del Nord, forse del mondo – ha dichiarato, al Corriere Italiano, non senza una punta d'orgoglio, Giuseppe Borsellino –;un Centro che risponde in pieno a quanto avevo e avevamo pensato al momento di "concepirlo". Un luogo di classe, di stile, di stile nostro, italiano, un luogo funzionale che fornisca i servizi che la gente desidera, un luogo per tutti e ovviamente anche per la nostra comunità. Una comunità che continuo ad avere sempre nel cuore, che deve continuare ad essere unita anche nei momenti (come questi) più difficili perché solo così, insieme, con il contributo e la forza di tutti, si possono realizzare grandi cose».
La realizzazione di un sogno
«Oggi possiamo dire che siamo riusciti a realizzare un sogno durato vent’anni». Queste furono le parole ("ripescate" dagli archivi del nostro giornale) pronunciate il 31 maggio del 2002 da Silvio De Rose e Giuseppe Borsellino, due tra i principali realizzatori del progetto, in occasione dell'inaugurazione ufficiale del Centro Leonarda da Vinci. «Ma questo sogno – scrisse 10 anni fa il nostro cronista Ermanno Lariccia-divenne realtà perché questi due persone ebbero al loro fianco un gruppo di altri validissimi collaboratori come Mario Galella, Luigi Liberatore, Lino Saputo, Tony Meti, Enzo Reda, Salvatore Nicastro e tanti altri tra cui la schiera di oltre un centinaio di governatori e amministratori cittadini compreso Frank Zampino, che assicurarono il finanziamento del progetto».
«Di un Centro comunitario – scrisse ancora Lariccia –se n'è parlato per anni. Quando le prime idee furono messe su carta, era previsto un complesso di modeste proporzioni dal quale era stata esclusa la costruzione di un teatro, forse per ragioni di costo ... ma poi Silvio De Rose e Giuseppe Borsellino, che già erano convinti di questa necessità, si adoperarono per cercare i fondi; così il teatro fu incluso nel progetto definitivo».
Il Centro, dedicato a Leonardo da Vinci, artista, scienziato, matematico, architetto, ingegnere, grande genio del Rinascimento italiano, è costato all’incirca 17,3 milioni di dollari, di cui 6,5 milioni donati, in parti uguali, dai governi del Canada e del Quebec nel quadro del programma Lavori d’infrastruttura Canada - Quebec. La Fondazione Comunitaria Italo-Canadese (che ne ha promosso la realizzazione e che lo gestisce attualmente) ed i suoi Governatori, hanno contribuito con un apporto di capitale di 1 milione di dollari. Il Comune di Saint-Léonard ha, da parte sua, ceduto alla Fondazione, con contratto d’enfiteusi, un terreno di 4.200 metri quadrati adiacente al municipio. Il Centro ha una superficie di 125.000 piedi quadrati (corrispondente a circa 12.500 metri quadrati) ed è distribuiti su quattro piani. Si trova all’incrocio del boulevard Lacordaire e della rue Des Galets, a nord della rue Jarry, al centro di un raggruppamento amministrativo che conta già gli edifici dell'arrondissement di St-Léonard, la biblioteca municipale, la pista di pattinaggio, la scuola polivalente e un parco.
Le "strutture" principali del Centro sono: "Piazza Italia", luogo privilegiato d’accoglienza e convivialità, il cuore di tutto l’edificio comunitario, con il bar-luogo di ristoro e il suo ambiente unico ed affascinante.
"Teatro Mirella & Lino Saputo", ispirato alle linee del teatro La Scala di Milano può accogliere fino ad un massimo di 550 spettatori, adattabile sia a spettacoli multimediali che alle opere liriche. Concepito per offrire un’acustica dalle qualità eccezionali, ospita concerti di musica jazz, musicals, cantanti o gruppi, recite teatrali e, può diventare anche sala cinematografica.
"Bocciodromo", che conta quattro piste regolamentari e comodi spalti per gli spettatori, è utilizzabile per lo svolgimento di gare internazionali di bocce (sport preferito dagli italiani).
"Centro Sportivo" per praticare l’aerobica, la palestra per il condizionamento fisico, la danza e la ginnastica in varie sale multifunzionali. Solo per le attività cardiovascolari esiste un’area di 7000 piedi quadrati (equivalente a circa 700 metri quadrati) che consente la disposizione di una gamma completa e modernissima di attrezzature fra le migliori sul mercato. Presenti anche aree adeguate per il calcio ed una spaziosa palestra. Il centro sportivo offre programmi personalizzati per la forma fisica, la valutazione dell’esercizio fisico e la pianificazione alimentare, ed è collegato con un centro di medicina sportiva.
"Piccolo Teatro", che offre la possibilità di organizzare riunioni e assemblee aziendali, corsi di formazione, spettacoli teatrali, concerti e proiezioni di film in un ambiente intimo. Inaugurato nel gennaio 2006, ha una capienza di 148 posti.
"Galleria", al primo piano, uno spazio utilizzato per le esposizioni, per le mostre e per le conferenze.
"Centro Comunitario e Culturale" con sale per mostre, incontri, conferenze, corsi di lingua, corsi di informatica e altro ancora. Detti locali possono anche essere affittati come centri di formazione, con un’agora, una sala centrale per le conferenze, e una sala per addestramento informatico. Una delle principali vocazioni del Centro è quella di agevolare gli incontri tra le associazioni socioculturali e di sostenerne le attività.
Gli "Uffici Comunitari": concessi in affitto a breve e a lunga scadenza, agli organismi a scopo non lucrativo e alle associazioni comunitarie interessate.
Le molteplici funzioni del Centro Leonardo da Vinci e la sua originalissima programmazione ne fanno il luogo ideale di espressione, diffusione e comunicazione fra la nostra e le altre culture. In quest’epoca di mondializzazione, il centro costituisce una sorta di "laboratorio" delle culture, aperto tanto alla comunità italiana che alle più diverse componenti della società quebecchese. Il Centro Leonardo da Vinci ha l’orgoglio di rappresentare, in questo modo, soprattutto per la comunità italiana, una struttura privilegiata che condivide la propria cultura con tutta la società civile montrealese.
(Vedere il diaporama del Gala nella home page)

