Io e l’italia
Sono nata il 16 maggio del 1949 in un piccolo villaggio, chiamato Capistrano, nella provincia di Catanzaro, oggi Vibo Valente. L’Italia è la mia patria, la terra che mi ha dato la base per la persona che sono oggi. Per tre anni ho vissuto in quel piccolo villaggio con i miei genitore e con cinque fratelli maggiore. Lo sappiamo tutti che dopo la guerra il cibo era scarso e la popolazione ha sofferto molto. Mi è stato detto che almeno per un mese ho dovuto mangiare delle ciliegie, triturate prima dalla mia mamma. Con la fame che era dappertutto , mia mamma non aveva latte per allatarmi. I miei fratelli andavanno nei campi e scavavano delle patate e, a quattro mesi , questo era il mio cibo. Credo che è per questo che oggi mi piacciono tanto le patate e le ciliegie. Questi tre anni trascorsi in Italia mi hanno dato la forza per sopravvivere nelle difficoltà e le sfide nella vita.
Abbiamo preso la nave nel maggio 1952, ma non ne ho alcun ricordo, conosco soltanto quello che ho sentito raccontare più tardi. Durante questo viaggio, una mamma ha perso il figlio: questo povero piccolo è caduto dalla nave nel mare. La povera madre ha lasciato il suo paese per una vita migliore all’ estero, ed ha perso il proprio figlio durante il viaggio. Non posso immaginare il suo grande dolore. Quante tristi storie ci sono per tanti immigranti!
Il 6 giugno del 1952 siamo arrivati ad Halifax a Pier 1. Mio padre e il mio fratello maggiore, che erano arrivati un anno prima, son venuti ad accoglierci. Durante il viaggio in treno da Halifax a Montreal, mia madre ha comprato qualche fetta di pane “inglese”. Che delusione! Quel pane non le piaceva affato e piangeva perchè non voleva stare in Canada.
Oggi, penso sempre ai sacrifici che hanno fatto i miei genitori di emigrare in un paese dove non conoscevano né la lingua e né la cultura. Fortunatamente, la religione era la stessa. Gli anni sono passati velocemente, siamo cresciuti ed abbiamo fondato le nostre famiglie.
Nel 2010, io e mio marito siamo andati in Italia per una visita turistica. Per me era la prima volta che sono ritornata in Italia dopo essere partita nel 1952. Abbiamo visitato Venezia, Milano, Roma, Firenze e altri posti turistici. Che meraviglia! La prossima volta, non aspetterò 58 anni per ritornavi.
Sono quasi sessat’anni che sono in Montreal: sono una canadese, ma la cultura dell’ Italia è sempre nel mio cuore. A sessat’anni vado ancora a scuola: frequento i corsi d’italiano del sabato, perché voglio perfezionare e mantenere la nostra lingua e la nostra cultura italiana: il cibo , la musica, le arte, e l’importanza di avere la famiglia unita. Questa è l’eredità che voglio lasciare ai miei nipotini.
