Ansa- Al Pacino nel ruolo di Frank Sinatra e Robert De Niro in quello di Dean Martin. Li vorrebbe Martin Scorsese per il suo film su 'The voice' cui sta lavorando da anni tra mille difficoltà. «Devo ancora trovare l'attore che farà rivivere sullo schermo Sinatra» ha detto il regista che ha aggiunto: «la mia scelta personale sarebbe Pacino, e De Niro nel ruolo di Dean Martin». Scorsese sta ancora limando la sceneggiatura del film che, ha detto, metterà a fuoco alcuni periodi della vita di Sinatra: il cantante potrebbe perciò essere interpretato da più di un
attore. «Non possiamo ripercorrere tutta la sua vita. Ci abbiamo provato, ma non ci siamo riusciti», ha detto: «perciò punteremo su tre o quattro momenti: Sinatra giovane, piu' grande, di mezza età, molto vecchio. Tutto questo può essere fatto anche attraverso la sua musica». L'accordo per realizzare un film su Sinatra, il primo nella storia del cinema, era stato raggiunto circa un anno fa, dopo estenuanti trattative con gli eredi, quando la Universal Pictures si aggiudico' i diritti di una sceneggiatura di Phil Alden Robinson affidandone la regia a Scorsese. La vita del più famoso crooner d'America è stata quanto mai burrascosa e chiacchierata. Per anni i rotocalchi hanno riempito pagine di pettegolezzi sui suoi presunti rapporti con la mafia e sulle sue quattro mogli, tra cui Ava Gardner e Mia Farrow. Così, gli eredi di Sinatra hanno dovuto pensarci bene prima di dare il loro consenso ed hanno stabilito con i produttori: non
solo come raccontare la storia di Sinatra, ma soprattutto quali parti raccontare e quali invece omettere. Però nell'agosto scorso il New York Post ha rivelato che erano sorti alcuni diverbi proprio su questo punto tra la figlia di Sinatra, Tina, e Scorsese. «Scorsese vorrebbe mettere in risalto gli aspetti più spericolati della carriera di Sinatra, come sesso, alcol e notti brave in compagnia del Rat Pack (il gruppo di celebrita' che animava le notti di Las Vegas negli Anni Cinquanta, di cui facevano parte oltre a Sinatra anche, Dean Martin, Sammy Davis Jr, Joey Bishop e Peter Lawford) mentre Tina vorrebbe che si parlasse di suo padre e della sua musica in maniera più delicata, svelò una fonte vicina al regista. Insomma la secondogenita dell'interprete di My way avrebbe temuto che emergesse un'immagine troppo trasgressiva del padre, dalle scappatelle da latin lover degli Anni Sessanta alle notti folli nella capitale del gioco. In fatto di biopic Scorsese ha un discreto curriculum: si è già occupato non solo del pugile Jake La Motta, ma anche del miliardario Howard Hughes e perfino di Gesù Cristo. E poi è di origine italiana ed ha una buona esperienza di italo americani. Nonostante che nessuno sia ancora riuscito nell'impresa, il percorso di Sinatra si presta effettivamente ad un filmavvincente: cresciuto durante la grande depressione, ha provocato molti cambiamenti nella cultura popolare; ha vinto 31 dischi d'oro ed ha avuto successo anche come attore, guadagnandosi un Oscar nel 1953 con Da qui all'eternita'. Ha registrato il suo primo disco nel '39 ed ha interpretatosuccessi come Strangers in the Night e My Way (a modo mio), diventato la colonna sonora di una vita che lo ha visto bere e fumare senza remore insieme a un fedele gruppo di star di Hollywood, legarsi ad alcune delle donne piu' belle del mondo e ad alcuni degli uomini politici piu' influenti; per tutta la vita e' stato in guerra con i media.