La provenienza è la stessa: la Sardegna. Il primo è tra i musicisti più attivi e conosciuti nel panorama musicale italiano e internazionale, compositore e sassofonista dallo stile originale. Il secondo è un gruppo, rappresentante della più arcaica espressione musicale sarda, il canto a tenore.Enzo Favata e il gruppo dei Tenores di Bitti sono
i protagonisti dei due concerti in programma venerdì 13 agosto e sabato 14 alle ore 20:00 *scène Loto-Québec, Boulevard St-Laurent, angolo St-Zotique. Due diversi linguaggi musicali che si incontrano e si fondono per accompagnare in un originale viaggio di grande impatto sonoro dove, tra antichità e modernità, la musica tradizionale della Sardegna è riletta in chiave contemporanea. Di origini antichissime che secondo alcuni risalirebbero a 4000 anni fa, il canto a tenore è realizzato da quattro cantori chiamati Bassu (Basso), Contra (Contralto), Mesu Oche (Mezza voce), Oche (Voce), disposti in cerchio, riproponendo la forma architettonica dell’antica civiltà sarda, quella nuragica. La sua natura sembrerebbe strettamente radicata nella vita pastorale, nella solitudine della campagna, a stretto contatto con il bestiame e con la natura. Immerso nel centro della Sardegna, nelle vicinanze di Nuoro, in Barbagia, Bitti è uno dei paesi in cui si pratica il Canto a Tenore, riconosciuto dall’Unesco Patrimonio Intangibile dell’Umanità.
