Durante tutto il mese di maggio, chiunque sarà di passaggio al Centro Leonardo da Vinci, entrerà nel mondo magico della lirica : parrucche, attrezzi, partiture, elementi di scenografia – in un lampo tutto diverrà magia. “Pleins feux sur l’opéra” è un’esposizione che presenta i tesori d’immaginazione e d’ingeniosità degli artigiani della lirica, svelando la complessità del processo di quest’arte totale, per meglio capirne i meccanismi e puntare i riflettori sui suoi artigiani. “La gente è sempre un po’ intimidita dalla dimensione smisurata e smoderata dello spettacolo d’opera. Il nostro desiderio è di dare al pubblico la possibilità di credere in questa forma d’arte, e soprattutto di credere nella propria capacità d’essere colpito e commosso da questa estetica. Certo, la lirica è uno spaesamento totale, ma il nostro è proprio un invito al viaggio che non richiede nessuna preparazione, soltanto la volontà di entrare in un altro mondo.” spiega Michel Beaulac, direttore artistico dell’Opéra de Montréal e curatore della mostra. L’esposizione occuperà il salone dei governatori, e s’inserisce nel tentativo di condividere l’incanto della lirica e di renderla accessibile ad un pubblico diverso. In effetti, la mostra è stata esposta l’anno scorso al Musée des Beaux-Arts, permettendo ad oltre quattordicimila persone di scoprire o riscoprire l’arte lirica. Pierre Dufour, il direttore generale dell’Opéra de Montréal, è molto orgoglioso di poter trasformare uno spazio publico in luogo d’esplorazione: “Abbiamo organizzato delle visite con ragazzi di sette, otto anni che si meravigliano al contatto con questo mondo. Tuttavia, ci accorgiamo che, per quanto esperti siano, tutti si stupiscono quando assistono alla magia di questo spettacolo vivente. Cerchiamo proprio di sensibilizzare il pubblico alla nostra forma d’arte, e far capire il lavoro erculeo dietro ogni produzione (uno spettacolo tipico fa intervenire 150 a 200 collaboratori ogni sera, un’Aida oltre 300...).” La mostra è gratuita e rimarrà al Centro Leonardo da Vinci fino al 4 giugno per sottolineare il decimo anniversario del centro.
