La pizza napoletana diventa STG: l’UE la mette sotto tutela contro i falsi

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La pizza napoletana ha ottentuo il riconoscimento si “Specialità Tradizionale Garantita”

Ansa/BRUXELLES - Da 300 anni è riuscita a mantenere tutta la sua autenticità e il legame con Napoli e ora la ''Pizza Napoletana'', ''Prodotta secondo la tradizione napoletana'' è entrata ufficialmente nell'olimpo delle eccellenze alimentari che l'Europa difende contro le imitazioni e l'agro-pirateria. A Napoli si festeggia, ma anche per l'Italia intera è una vittoria dall'alto valore simbolico: non a caso la pizza è la parola italiana più conosciuta nel mondo. A Bruxelles la prima a rallegrarsi è stata la commissaria europea all'agricoltura: «Ho sempre amato la Pizza Napoletana», ha ammesso Mariann Fischer Boel, che ha dato il suo imprimatur per ufficializzarne l'iscrizione nel registro europeo delle denominazione protette in quanto “Specialità tradizionale

Garantita” (Stg) dell'Ue. «Grazie a questo riconoscimento la Pizza Napoletana ora è patrimonio europeo'' ha spiegato la commissaria che però ha messo in guardia: «Solo chi rispetta il disciplinare di produzione (ossia la ricetta per produrla ndr) approvato dall'Ue può utilizzare il logo europeo». Insomma, si conclude positivamente dopo oltre due anni una lunga battaglia iniziata con la richiesta di riconoscimento da parte dell'Associazione Verace Pizza Napoletana e dell'Associazione Pizzaioli Napoletani. Il testimone è passato poi ai responsabili italiani del ministero dell'agricoltura che hanno dovuto 'battagliare' a lungo a Bruxelles contro l'opposizione di Germania e Polonia. L'accordo è stato raggiunto appena in tempo per permettere a Fischer Boel di firmarlo prima del termine del suo mandato, il 9 febbraio. La decisione presa dalla Commissione europea dedica ben undici pagine alla ricetta che bisogna seguire per fregiarsi del logo 'Pizza Napoletana Stg': dalla preparazione della pasta alla sua dimensione, dal condimento (solo pomodoro, aglio, sale, mozzarella di bufala campana Doc o mozzarella Stg, un filo d'olio e foglie fresche di basilico) alla fragranza, dalla morbidezza all'elasticità dell'alimento appena uscita dal forno a legna, che non potrà essere congelato o surgelato, né messo sotto vuoto per una successiva vendita. Ma non ci può essere pizza verace napoletana senza l'abilità del pizzaiolo. Tre gli organismi a cui saranno al momento affidati i controlli contro i falsi: uno ha sede a Napoli e due a Milano e provincia. Nel documento Ue non manca neppure la storia della 'Pizza Napoletana' che Bruxelles fa risalire tra il 1715 e il 1725 quando la parola apparve per la prima volta nel trattato di Vincenzo Corrado, chef del principe Emanuele di Francavilla. Ai consumatori Bruxelles manda a dire: «Occhio ora al logo

Pizza Napoletana Sgt, altrimenti non è quella verace''.

Luogo Geografico: Europa

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