Agosto molisano, di paese in sagra

Inviare ad un amico

Inviare questo articolo ad un amico.

Agosto, tempo di sagre: il Molise nascosto con le sue decine di piccoli centri arroccati sui monti o adagiati nelle valli torna ad animarsi onorando antiche tradizioni e soprattutto le tante prelibatezze locali, primi fra tutti i prodotti caseari delle terre di pascolo e quelli del sottobosco, come funghi e tartufi, passando per le ottime carni e paste fatte in casa.

L'Alto Molise è in particolare rinomato per la produzione artigianale di formaggi e latticini, lavorati secondo tecniche tradizionali: fiordilatte, scamorze, caciocavalli, pecorino, trecce e stracciate caratterizzano in particolare i comuni di Carovilli e Vastogirardi. Alcune ottime occasioni per gustare queste specialità sono il Blues & Wine, manifestazione enogastronomica che si tiene a Carovilli il 6 agosto ed è seguita il 7 e l'8 dal Baccomitato Festival (0874 838400). A Vastogirardi festa il 10 agosto con De Gusto e le antiche botteghe che riaprono per le vie del paese. Re della cucina della zona è senz'altro il caciocavallo, prodotto da mucche locali tenute al pascolo o alimentate con foraggi.Il tartufo nero è presente in abbondante quantità nell'Alto Molise, mentre il tartufo bianco viene raccolto in particolare nel territorio di San Pietro Avellana, che ogni anno organizza per la seconda domenica di agosto la Sagra del Tartufo Estivo seguita, il primo novembre, dalla mostra-mercato del tartufo bianco. Dal '96 il centro è entrato a far parte dell'Associazione nazionale Città del Tartufo.

La cucina dei pastori prende corpo nella pezzata di Capracotta, pietanza a base di carne di pecora fatta a pezzi e cucinata a fuoco lento in paioli di rame stagnato, con acqua, olio, sale ed erbe di bosco. La prima domenica di agosto, quest'anno il primo del mese, il pianoro di Prato Gentile, d'estate gettonato per gite fuori porta e pic nic al fresco con i suoi 1200 metri di altitudine, ospita l'attesa sagra della pezzata, una delle manifestazioni più importanti che animano l'estate molisana e che coinvolge migliaia di persone. La ricetta originale risale ai pastori che durante la transumanza tra le montagne dell'Alto Molise ed il Tavoliere delle Puglie usavano uccidere e cucinare l'animale che si fermava alle rive del fiume e non riusciva più a proseguire il cammino. Alla fine della festa, organizzata dalla pro loco di Capracotta, ai visitatori restano come ricordo la forchetta di legno, una ciotola e un bicchiere di terracotta come souvenir. Molti dei comuni dell'Alto Molise conservano pezzi di tratturi nei propri confini, ideali per escursioni e trekking. Non lontano, ad Agnone, sede delle storiche Fonderie Marinelli specializzate nella produzione di campane, dal 19 al 21 agosto con la Fiera delle Arti e dei Mestieri Antichi si fa un tuffo inedito e affascinante nel passato.Altro ingrediente che ben rappresenta la produzione agroalimentare molisana è l'olio di oliva, come testimoniano le città dell'olio di Colletorto e Casacalenda. Allo stesso modo il farro, legume dalle origini sannitiche e dal chicco molto piccolo e duro, cucinato a fuoco lento, aromatizzato con erbe di campagna ed olio extra-vergine, rappresenta un modello di valorizzazione del prodotto tipico e tradizionale. Il 5 agosto a Monacilioni c'è la sagra del farro, proposto in zuppe, insalate e anche per dessert. Nello stesso borgo, il primo agosto c'è anche la pizza panoramica, mentre il 10 agosto appuntamento con l'ottima sagra dei cavatelli, conditi con sugo a base di costate di maiale (0874 520000). Altro paese montanaro amato da chi ama escursioni e arrampicate, ma anche per i palati più avidi è Frosolone. Qui il primo agosto si svolge la tradizionale sfilata di carri allegorici abbinata a una prelibata sagra di baccalà e peperoni (0874 890435). Il 22 agosto invece c'è la sagra mare e monti con l'aiuto di due rinomati chef molisani che abbinano una delle migliori produzioni tipiche, il caciocavallo, ai prodotti del mare. In località Colle dell'Orso, appuntamento il 29 agosto con la corsa degli asini, momento di grande ilarità collettiva, alla quale si accompagna la sagra della fiorentina.

Incastonata tra i massicci del Matese e delle Mainarde, Venafro ad agosto propone la sagra de gl' spzzat, un altro piatto che nasce dall'antica tradizione della transumanza: carne con l'aggiunta di spezie ed erbe aromatiche che viene mescolata di continuo fino a diventare rosolata (0865 902282). Durante gli spostamenti i pastori erano costretti ad abbattere alcuni capi per avere cibo fresco: la parte che non si mangiava veniva sotterrata in apposite buchi o in 'frigoriferi naturali' per poter essere consumata in un secondo momento. A Rionero Sannitico spazio invece per la sagra d' i' miccul, ovvero delle lenticchie, da sempre utilizzate nelle semplici ricette campestri e oggi riscoperte in gustose zuppe accompagnate con le tipiche cotiche o con pasta fatta in casa, taccozze, tagliolini e sagne (0865 848141).

Serata al Borgo a Castelpetroso il 20 agosto con angoli degustativi allestiti per le vie del paese, ognuno con una pietanza proposta in altre sagre molisane: dalla sciuscella alla ciabotta, dalle taccuzzelle coi fagioli alla trippa (0865 93738). A Civitanova del Sannio, il 21 agosto la sagra sotto la coppa: carne con patate cucinata sotto la brace secondo metodo antico. Altra sagra tipica, dal 27 al 29 agosto, quella della caponata e dei torcinelli a San Giovanni in Galdo: i torcinelli sono fatti con le interiora di agnello, mentre la caponata è a base di pomodori, sedano, peperoni, cetrioli uniti a taralli locali.

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Grazie per aver votato

Inizio pagina

Commenti

Commenti