C’è il vestito che non si macchia, la suola iper-resistente e il deodorante che dura - veramente - 24 ore. Ci sono le padelle anti-aderenti e la bottiglia in plastica ultraleggera che ‘fa meno male all’ambiente’. Non è il mondo dei sogni, ma quello delle nanotecnologie. La scienza dell’infinitamente piccolo riesce a modificare la struttura molecolare dei materiali fino a fargli assumere le caratteristiche desiderate. I risultati si vedono e presto porteranno a grandi guadagni. Secondo gli esperti della società di consulenza Rncos il giro d’affari di questi prodotti, basati sulle nanotecnologie, sarà di 1.600 miliardi di dollari nel 2013. Tra le regioni all’avanguardia in Italia c’è il Veneto con un distretto dedicato a questo settore e la Nano Fabrication Facility, uno dei primi laboratori nel Paese, dove si studiano le applicazioni all’industria. La rivoluzione nanotecnologica è entrata quindi nella vita di tutti i giorni. Si possono già vedere in vetrina esposti i vestiti, composti da nanofibre, che non si macchiano e - soprattutto - non si stirano. Dalle fabbriche di Verbania escono invece le padelle che utilizzano molecole di carbonio estremamente resistenti. Per non parlare della bottiglia di plastica ultra-leggera che ‘fa meno male all`ambiente’ perché per produrla si utilizza meno petrolio. Più ecologiche anche le suole per le scarpe che, grazie al trattamento molecolare, vengono ottenute con ripercussioni inferiori sull'ambiente.
Tra le innovazioni che ti cambiano la vita c’è poi il deodorante che dura 24 ore. Creato in laboratorio con la molecola BCD e prodotto dalla Gilette, permette di affrontare al meglio un'intera giornata. Per metterlo a punto ci sono voluti cinque anni di ricerche di laboratorio, ma ne è valsa la pena. (Ign)
Dai deodoranti alle suole per le scarpe, come le nanotecnologie ti cambiano ‘in meglio’ la vita
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