Non più solo oro e gioielli. In tempi di crisi aumenta chi dà in pegno borse, abiti e accessori griffati pur di racimolare qualche soldo. Un piccolo business che, secondo una ricerca della National Pawnbrokers Association, lo scorso anno ha visto un incremento del 15%.Borse Hermes o Chanel, tacchi di Christian Louboutin, vestiti di Armani o Valentino, sono solo alcuni dei capi da cui le donne, spesso a malincuore, si separano per sostenere spese impreviste o più semplicemente arrivare alla fine del mese. In Inghilterra il fenomeno è in espansione e anche online si possono trovare siti che offrono prestiti per abiti e accessori firmati. Il direttore di pawnbrokeronline.co.uk ad esempio, spiega che "spesso le donne scoprono nei armadi beni ben più preziosi dei gioielli. Una volta - racconta - una cliente che aveva urgente bisogno di un intervento ai denti diede in pegno cinque paia di scarpe Chanel, tutte in ancora nella scatola e con le ricevute originali. Un altra impegnò invece la sua collezione di borse Versace, Chanel e Louis Vuitton per affrontare le spese del trasloco". Da Oltremanica all'Italia il passo è breve. Le difficoltà economiche degli abitanti del Bel Paese sono infatti sempre maggiori ed è facile che presto anche qui qualche fashion victim sarà costretta a dar fondo al proprio guardaroba.
