Personalizzare il vostro giornale

GHEDDAFI:VISITA A ROMA TRA RITARDI, SHOW E POLEMICHE



Il leader libico Gheddafi in compagnia di una delle sue guardie del corpo e del primo ministro Berlusconi

Il leader libico Gheddafi in compagnia di una delle sue guardie del corpo e del primo ministro Berlusconi

Pubblicato il 2009-06-16 10:57:00
Pubblicato il 2010-06-17 17:15:33
 
Soggetti :
Italia , Libia

Roma - Un duro attacco agli Stati Uniti dal Senato della Repubblica; la voglia di cancellare i partiti anche in Italia espressa dal Campidoglio; la chiamata ad una rivoluzione femminile nel mondo arabo; una clamorosa «buca» al presidente della Camera; il tutto condito da 12 ore di ritardi sulle circa 60 passate nella capitale. Questo il bilancio a caldo della visita ufficiale in Italia del leader libico Muammar Gheddafi. Il colonnello ha conquistato sempre le prime pagine dei giornali, ma più che per i contenuti politici, per le sue stranezze, gli strappi al protocollo, le amazzoni fatte sfilare come modelle alla Sapienza, i tanti cambi di abito nella stessa giornata e le ripetute provocazioni che si sono trasformate in un vero e proprio sgarbo istituzionale ed in un gesto di maleducazione nei confronti dei tantissimi ospiti che erano stati invitati alla sala della Lupa per assistere ad una tavola rotonda di politica estera. Come se non bastasse, non solo Gheddafi non ha avvertito che era in clamoroso ritardo (due ore) all'appuntamento con il presidente della Camera Gianfranco Fini, ma ha fatto sapere - attraverso un comunicato dell'ambasciata libica in Italia - che era in ritardo a un appuntamento fissato da giorni perché impegnato a pregare. Poco prima aveva detto a Massimo D'Alema e Beppe Pisanu che lo avevano incontrato nella tenda che il ritardo era dovuto invece da un malore. Malore che in serata si è evidentemente risolto visto che il leader della Gran Giamahiria araba libica socialista è stato avvistato in pieno centro a passeggiare amabilmente in doppio petto e stola nera sulle spalle prima di recarsi in noto ristorante della capitale. L'attesissima visita in Italia del colonnello, la prima in assoluto da quando 40 anni fa prese il potere in Libia, era d'altronde iniziata come è finita: Gheddafi prese tutti di contropiede scendendo dall'aereo che lo aveva portato in Italia indossando un'alta uniforme nera al centro della quale spiccava, appuntata sul petto, una fotografia storica: quella che ritraeva al Muktar, il leone del deserto nonché eroe della resistenza anti-italiana, in catene con accanto ufficiali italiani sorridenti. Una foto che Gheddafi ostentò in giro per l'intera giornata, dal Quirinale al Senato, tra lo sconcerto degli addetti al protocollo. In ritardo ad ogni appuntamento, Gheddafi ha fatto impazzire la sicurezza italiana con annunci di uscite dalla tenda di villa Doria Pamphili e repentini cambi di ordini. Strade chiuse a lungo, traffico vicino al collasso e romani furibondi. E una nuova puntata andrà in onda tra meno di un mese, ma si svolgerà a l'Aquila, dall'otto al 10 luglio dove è atteso per partecipare al vertice G8 nella sua veste di presidente di turno dell'Unione Africana (Ua).

Fare un commento

Fare un commento

Questo modulo non viene utilizzato per inviare ad un amico. Favore, utilizzare il link "Inviare ad un amico" nella parte superiore della pagina per farlo.

Corriere Italiano non è responsabile dei commenti qui riportati. Siate corretti e rispettate il soggetto della discussione. Se siete membri, collegatevi.

(Conserviamo le email private)
Accordo

Preghiamo gli internauti di rimanere nei limiti del decoro e dell’educazione. È vietato sottoporre contenuto discriminatorio, che insulti o che sia inadeguato: potrebbe essere ritirato dal sito a nostra discrezione. Non siamo responsabili delle opinioni o del contenuto sottoposto dagli internauti. L'utilizzo di questo sito e la proprietà del contenuto sottoposto sono sotto la disciplina dei nostri Condizioni generali di utilizzo e il nostro Politica di confidenzialità.

Gli organismi membri devono promuovere attività lecite e a scopo non lucrativo. Ogni organizzazione che facesse la promozione di attività illegali o di servizi/prodotti commerciali verrà ritirata dal sito.

Accetto queste condizioni.

Pubblicità

loading...

Pubblicità