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Viareggio, diventano 22 le vittime. Riapre la stazione

La stazione di Viareggio è stata riaperta al traffico

La stazione di Viareggio è stata riaperta al traffico

Pubblicato il 2009-07-03 09:37:00
Pubblicato il 2010-06-17 17:18:12

ROMA - Dopo la tragedia ferroviaria della notte tra lunedì e martedì, Viareggio cerca di ritornare lentamente alla normalità della vita di tutti i giorni sia in città che in stazione, mentre il numero delle vittime continua a salire e 5 feriti rimangono molto gravi.

Riapre la stazione - All'alba di venerdì è stata riaperta la stazione, riattivando così la linea Tirrenica. Il primo treno a fermare nella stazione flagellata dall'esplosione, è stato il regionale 23375 La Spezia-Pisa alle 5:54. Al momento i binari disponibili sono solo due su otto. Una rete di protezione divide in due la stazione, impedendo l'accesso all'area compresa tra i binari 4 e 8. Sul quinto binario sono ancora in sosta alcuni vagoni cisterna del convoglio deragliato nell'incidente e che verranno rimossi in giornata dai vigili del fuoco.

Sono diventate intanto 22 le vittime della tragedia dopo che è morta all’ospedale di Pisa una donna di 40 anni che aveva riportato ustioni sul 100 per cento del corpo. Rimangono stabili le condizioni di Marco Piagentini, 42 anni, uno dei feriti più gravi e ricoverato da lunedì al centro grandi ustioni di Padova. L'uomo, sottoposto ad un primo intervento chirurgico, è in prognosi riservata. La sua famiglia è stata una tra le più colpite dal disastro ferroviario di Viareggio. L'uomo ha perso nell'esplosione due figli, Lorenzo, 2 anni, e Luca, di 5, mentre la moglie, Stefania, è a sua volta ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Pisa. I dispersi sono due: Andrea Falorni di 50 anni e Antonio Farnocchia di 51, entrambi di Viareggio. In giornata dovrebbero concludersi le operazioni di identificazione delle vittime. Per due di queste non sono ancora disponibili elementi che possano aiutare a individuarne l'identità. Continuano le polemiche sulle cause che hanno determinato la strage dopo che nei giorni scorsi a finire sotto torchio è stata la manutenzione dei carri e il trasporto del Gpl. Fatti su cui sta indagando la Procura di Lucca. Il ministro dei Trasporti Altero Matteoli ha detto che "bisogna legare le regole della sicurezza alla capacità di fare verifiche serie e controlli. Ho l'impressione - ha proseguito il ministro - che qualcosa non abbia funzionato nella filiera". Poi ha concluso: "Chi salta un passaggio, deve essere punito severamente se ci sono responsabilità: anche se ci può essere l'imponderabile".

Anche il segretario confederale della Cgil Fabrizio Solari ha puntato l'indice contro i responsabili del disastro ferroviario. "Si è spezzata la catena della responsabilità - ha detto Solari -, prima era sicuro di chi fosse, oggi siamo alla ricerca di un responsabile". Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto in cui si dichiara lo stato di emergenza a seguito del disastro ferroviario. Lo riferiscono fonti governative, che sottolineano come siano stati decisi anche il lutto nazionale e i funerali di Stato. (La Repubblica.it)

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