Personalizzare il vostro giornale

Bertolaso: «Su di me solo fango»

Guido Bertolaso

Guido Bertolaso

Pubblicato il 2010-02-22 12:24:00
Pubblicato il 2010-06-17 17:22:47

Va avanti l’inchiesta sugli appalti per il G8

Il capo della Protezione Civile italiana Guido Bertolaso è indagato, insieme ad altri funzionari e imprenditori, per corruzione nell’ambito dell’inchiesta su presunti scambi di favori in cambio di incarichi relativi ad opere per gli appalti dei grandi eventi, tra cui il vertice G8 che doveva tenersi alla Maddalena e che poi è stato spostato dal governo a l’Aquila. Bertolaso, per chiarire la sua posizione, ha rassegnato le dimissioni subito respinte dal premier Berlusconi che gli ha confermato tutta la sua fiducia.

ROMA - «Un patibolo che non ho scelto né meritato»: queste le parole con cui il sottosegretario Guido Bertolaso ha definito la vicenda giudiziaria e mediatica che lo vede coinvolto. Il capo della Protezione civile le ha scritte in una lettera inviata «alle donne e agli uomini della Protezione civile», in cui afferma: «Faccio mia la sofferenza di tutti coloro che si sentono colpiti ingiustamente per questo attacco forsennato e squallido che mi riguarda e, da questo patibolo che non ho scelto né meritato, vi saluto con tutto il mio affetto e la mia fedeltà al patto di rispetto e di onore che ci ha permesso di realizzare qualcosa di buono, molto buono, troppo buono per non suscitare tempeste di fango». «Nulla da eccepire a che la magistratura indaghi su tutti e chiunque, me compreso», afferma relativamente all’inchiesta che lo vede coinvolto, rilevando però come ci sia sulla stampa «una seconda iniziativa giudiziaria di cui sono oggetto» che è «solo fango». «Da giorni – scrive Bertolaso - i giornali titolano non sospetti su di me, ma certezze; pubblicano intercettazioni usandole non come elementi indiziari, ma come prove di colpe commesse, di fatto dando una immagine complessiva della rete dei corrotti e corruttori, di cui sarei parte, magari non proprio protagonista, ma sicuramente parte”. Secondo il sottosegretario questo «secondo procedimento giudiziario si chiama giustizia sommaria, si chiama fango gettato nelle pale del ventilatore, si chiama diffondere illazioni, interpretazioni, accuse, pseudocertezze, precondanne e stigmate di malavitoso addosso a chi non ha altro strumento per difendersi che la propria storia, la propria pretesa innocenza, l’inservibile appello alla verità». Nei processi mediatici, sostiene Bertolaso, «la verità è l’ultima cosa che interessa, si cercano emozioni, pruderie, notizie sfiziose sui difetti, le debolezze, le leggerezze, ma soprattutto si cerca e si riesce, gettando fango, di sfigurare il profilo di ogni persona investita da questa tempesta provocata ad arte».

Fini: «Tangentopoli non c’è più»

ROMA - Oggi chi ruba non lo fa per il partito, come prima di Tangentopoli, ma perché è un ladro: ad affermarlo il presidente della Camera Gianfranco Fini, a proposito del parallelismo tra gli attuali episodi di corruzione e Tangentopoli: «Non so se oggi c’è una questione morale, indubbiamente il malvezzo e la corruzione ci sono, ci sono sempre stati e ci saranno – spiega Fini -. Non condivido – prosegue - la tesi di chi dice che è più o meno come era prima di Tangentopoli quando chi raccoglieva le tangenti diceva che servivano alla politica. Spero che nessuno voglia sostenere che la politica è marcia perché ha bisogno di tanti soldi. La realtà è diversa. I grandi partiti del passato avevano in ogni città decine di impiegati e strutture che non esistono più. C’era il peso mastodontico di questi apparati. Oggi non c’è più». Secondo la terza carica dello Stato «oggi ci sono tanti episodi di tangenti e corruzione», ma coloro che ne sono protagonisti «devono essere chiamati come meritano: volgari lestofanti. Evitiamo paragoni impropri».

Fare un commento

Fare un commento

Questo modulo non viene utilizzato per inviare ad un amico. Favore, utilizzare il link "Segnala a un amico" nella parte superiore della pagina per farlo.

Corriere Italiano non è responsabile dei commenti qui riportati. Siate corretti e rispettate il soggetto della discussione. Se siete membri, collegatevi.

(Conserviamo le email private)
Accordo

Preghiamo gli internauti di rimanere nei limiti del decoro e dell’educazione. È vietato sottoporre contenuto discriminatorio, che insulti o che sia inadeguato: potrebbe essere ritirato dal sito a nostra discrezione. Non siamo responsabili delle opinioni o del contenuto sottoposto dagli internauti. L'utilizzo di questo sito e la proprietà del contenuto sottoposto sono sotto la disciplina dei nostri Condizioni generali di utilizzo e il nostro Politica di confidenzialità.

Gli organismi membri devono promuovere attività lecite e a scopo non lucrativo. Ogni organizzazione che facesse la promozione di attività illegali o di servizi/prodotti commerciali verrà ritirata dal sito.

Accetto queste condizioni.

Scrivere il seguente codice

Scrivere la parola qui sopra nell’apposito spazio

Pubblicità

Pubblicità