Fontana di Trevi, il Colosseo, San Pietro, Piazza di Spagna e ancora, Piazza San Marco, il Ponte dei Sospiri, le vetrerie di Murano e l’atmosfera variopinta di Burano: monumenti e simboli delle due città italiane più visitate al mondo, Roma e Venezia. Opere d’arte, testimonianze di un passato che affascina milioni di turisti, che diventano tappe irrinunciabili per ogni visitatore. Spesso però, abbandonando per un attimo i percorsi obbligati, ci si può imbattere in luoghi non ancora soffocati dal turismo di massa. Perle non ancora scovate, sottratte ai flash dei turisti giapponesi e che aspettano solo di essere colte dai turisti più curiosi. Lo spirito dei libri di questo mese è proprio questo: due guide letterarie dedicate ai viaggiatori “vagabondi” che ci portano alla scoperta di luoghi reconditi e meravigliosi, abitudini e aneddoti di due città particolarmente amate dai turisti.
Marco Lodoli in “Isole” ci fa da Cicerone tra i tesori più nascosti della capitale, alla scoperta di angoli suggestivi come Coppedè, un minuscolo quartiere tra via Po e Corso Trieste, in cui le case sembrano fatte di marzapane o il Pigneto, uno dei quartieri popolari più affascinanti di Roma, dove in una trattoria di altri tempi è possibile mangiare gli gnocchi più buoni della città. O ancora, a pochi passi dal Pantheon, in un vicolo quasi invisibile, scopriamo che proprio qui è conservato il macigno su cui il leggendario Orlando avrebbe tentato di spezzare la sua spada, l’indistruttibile Durlindana.
L’invito a percorrere, toccare, ascoltare e annusare la città lagunare è quello rivolto da Tiziano Scarpa in “Venezia è un pesce”. La nostra guida ci esorta a perderci nell’intrico di calli e ponti, a dimenticare per un attimo le indicazioni e a lasciarci disorientare dalla bellezza veneziana. Un viaggio dei sensi che tende l’orecchio al dialetto veneziano, che si lascia incantare dal ciclo di Vittore Carpaccio nella Scuola di San Giorgio degli Schiavoni e che indugia tra le vetrinette dei bàcari alla scoperta dei sapori veneti. Ma, secondo Scarpa, anche alla bellezza c’è un limite: per questo lo scrittore si raccomanda, durante la nostra visita in laguna, di indossare sempre degli occhiali da sole. Venezia può essere letale: il suo splendore nuove gravemente alla salute di chi ne abusa!
In viaggio con Scarpa e Lodoli. Due guide per imparare a perdersi
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