“Ho 48 anni... ho sempre pensato che con gli anni mi sarei calmata di fronte alle ingiustizie... di fronte all'ignoranza ed alle cattive attitudini della gente che mi circonda... Gli anni, però, mi hanno dimostrato esattamente il contrario, in quanto mi arrabbio allo stesso modo...infatti, una vicina di casa, che ha un cane e tanto terreno, lascia che l'animale faccia i bisogni sul mio terreno. Sono indignata... dimmi come devo comportarmi, prima che io faccia o dica cose delle quali potrei pentirmi più tardi... ”
Cara 48enne, stiamo parlando di qualcosa di molto interessante e di molto profondo: il rispetto. Il rispetto è un requisito che ogni persona dovrebbe sperimentare, prima di tutto verso se stessa. Così facendo, potrebbe utilizzarlo anche nei confronti degli altri. Chiediti, innanzitutto, cos'è il rispetto e se sei una persona che si rispetta. Esso fa parte della verità: se non sei vera con te stessa, significa che ti manchi di rispetto. Se hai visto chi è che porta il cane nel tuo giardino, parla, dicendo con calma ed onestà tutto ciò che senti di dire. Quando parliamo agli altri in nome della verità, ti assicuro che ci capiscono. Se sono capaci di recepire la verità, correggeranno subito le loro cattive abitudini. Nel caso la tua vicina facesse “orecchie da mercante”, potresti farglielo capire in modo diverso, perché di modi per rispettarti e farti rispettare, ti assicuro, ce ne sono tanti.
Confidando nella tua calma e nella tua onestà, abbraccio te e tutti i cari lettori del Corriere Italiano.
La vostra motivatrice
Maria Prioriello
514 381-6363
Rispettandoci da... vicini
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