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Petra, la rosa rossa del deserto

Marilu Di
Pubblicato il 2010-03-04 11:13:00
Pubblicato il 2010-06-17 17:53:50
Marilu Di
Soggetti :
UN , Medio Oriente

Il colore rosso delle rocce scolpite, che contraddistingue l'intera città, richiama subito alla mente il pianeta Marte, le cui energie scorrono potenti tra templi, statue e monumenti.

Rossa come una rosa, antica quanto il tempo e celata alla vista dei più: sono questi i tre principali attributi che caratterizzano Petra. Nascosta tra le montagne impenetrabili del deserto della Giordania, la città si raggiunge solo tramite una stretta e tortuosa gola scavata tra le rocce, che la collega, come un sottile cordone ombelicale, al mondo esterno. Alla fine di questo percorso appare con le sue maestose colonne Al-Khazneh Farun, ovvero il 'Tesoro del Faraone', il tempio più famoso di Petra. Completamenta ricavato nella roccia in cui è incastrato, il monumento mostra colori che vanno dal rosa al rosso della sabbia del deserto; sono i colori di Marte, il pianeta della passione e dell'agressività, le cui energie pervadono tutta la città. Il turista le avverte scorrere potenti, passeggiando tra le rovine, mentre è immerso in una fine polvere rossa che tutto ricopre. Assorbendole ci si sente pronti e reattivi, come il pianeta richiede.

LE FORTI ENERGIE MARZIANE

A Petra, templi, case, tombe ed edifici di ogni genere sono stati scavati tra le rocce rosate e tutti parlano del pianeta 'dio della guerra', trasmettendo le sue vibrazioni. Si tratta di monumenti che risvegliano le energie personali, infondono forza e stimolano la volontà, dando la capacità di non perdersi, d'animo e di lottare con coraggio e senza paura di fronte agli ostacoli. Sono questi i doni che Marte può offrire quando è ben situato nell'oroscopo personale, o che si possono assorbire attraversando un territorio posto sotto il suo governo.

CREATA DA UN POPOLO DI PREDONI

D'altra parte, Petra fu costruita dai Nabatei, un popolo di predoni che viveva di razzie ai danni delle carovane di passaggio. Anche questa simbologia richiama il pianeta della guerra, mentre gli eventi avvenuti nella zona l'hanno impregnata di influssi marziani; infatti, lotte, rapine e violenze sono tra le caratteristiche di Marte, il pianeta signore di Ariete e Scorpione. E nella città sono evidenziate tutte le classiche caratteristiche di questo pianeta guerriero. Se il colore rosso che la pervade completamente fa pensare al domicilio diurno del pianeta, ovvero al Marte arietino, immediato ed impulsivo, la perfetta levigatura delle pietre che si riscontra in tutti gli edifici ricorda l'esaltazione marziana in Capricorno, dove il pianeta mostra tenacia, perfezione e continuità. Infine il lungo cammino tra le rocce nella semioscurità, necessario per raggiungere la città ed il gran numero di tombe sottereanee, sono in sintonia con il Marte scorpionico, che si muove investigando in territori privi di luce, agendo in maniera nascosta, ma implacabile, come richiede il suo domicilio notturno.

DOVE MARTE SI ESALTA

Un altro monumento simbolo di Petra è il monastero di Al-Deir, dove si esaltano le tematiche capricornine. Per raggiungerlo bisogna scalare la montagna, seguendo uno stretto sentiero che sale fra rocce, allo stesso modo delle capre che si inerpicano verso le cime. Ogni volta che ritroviamo questo simbolismo dell'ascesa dobbiamo pensare a valori Capricorno e ad energie collegate al signore del segno, Saturno, o a pianeti, come Marte, che in questo spazio si trovano a proprio agio. Infatti, è la posizione elevata di Al-Deir che gli dona caratteristiche capricornine, che vengono accentuate dalla sua funzione, collegata alla meditazione ed all'isolamento, proprie sempre dello stesso segno. Il monastero appare all'improvviso alla fine della lunga ascesa, quando si apre una vasta spianata che in origine era lo spazio destinato ad accogliere le moltidudini di pellegrini che giungevano a questo luogo sacro; sulla destra si staglia la sua imponente facciata, inserita fra due gigantesche mura rocciose. Lo slancio verso l'alto dell'architettura del monastero e la roccia di colore rosso legano insieme Marte e Saturno e ne richiamano simbologie ed energie. Così come la vista impressionante che si ammira dalla cima e il silenzio del luogo. Qui l'unico rumore è dato da un altro elemento saturnino e marziano insieme: il vento del deserto, che soffia continuo e incontrastato!

UN TOCCO LUNARE

Accanto a Dushara, esisteva un'importante divinità femminile, denominata semplicemente 'Allat' (la Dea) o al'Uzza (la potente). I suoi simboli erano la Luna o il pianeta Venere, come stella della sera; gli animali a lei consacrati la leonessa, la mucca e a volte il serpente. Allat era la dea dell'Acqua e della fertilità. Simboleggiava la recettività, regolava il corso della vita umana e l'alternarsi delle stagioni, così come era in grado di placare le tempeste. D'altra parte, fertilità ed abbondanza erano i bisogni principale di un popolo come i Navatei, che abitava in un luogo arido, come Petra, e che dipendeva per sopravvivere dal fatto che la terra fosse rigogliosa.

DUSHARA, SIGNORE DELLA VITA

La divinità principale onorata a Petra era Dushara, il Signore della Vita, che presenta numerose anologie con il culto del Sole, diffuso in Medio Oriente. Divinità maschile e positiva, Dushara propiziava il benessere e rappresentava la forza dirompente della natura, era simbolo di abbondanza collegato al momento in cui si raccolgono i frutti, così la luce solare permette la vita sulla terra e la quinta casa leonina è in relazione con la fruttificazione. Alcuni lo identificano anche con Dioniso, divinità greca legata sempre alla fertilità, ai piaceri della vita in generale.

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