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Le vacanze al lavoro



Geneviève Gagné
Pubblicato il 2009-07-07 11:53:00
Pubblicato il 2010-06-17 16:45:42
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Soggetti :
Harris Interactive , Italia

Il bel tempo è finalmente arrivato sulla penisola italiana e i sardi si rallegrano di vedere il sole brillare sulle loro spiagge specialmente dopo un inverno piovoso e freddo. L’isola che diventa ogni anno la destinazione per eccellenza di molti turisti europei e non, ma soprattutto di italiani che provengono da tutte le regioni, si sveglia e risplende di energia come la città del nord-ovest dell’isola Alghero. Mentre molti sognano già le vacanze e il mare azzurro della Sardegna, ci sono altri che aspettano questo momento da mesi per lavorare. La “stagione” come la chiamano sull’isola è più o meno l’unico momento per i giovani di guadagnare una somma di denaro considerevole. Chiara, una ragazza sarda ventenne che lavora in un hotel ad Alghero, aspetta impazientemente ogni anno questo periodo perché «l’unico momento in cui posso veramente lavorare è l’estate. Il resto dell’anno studio o vado fuori». In questo periodo il lavoro è diventato una risorsa ancora più rara nell’isola: dopo quattordici anni d’interrotta crescita in Italia l’occupazione è quest’anno in calo e sono i giovani i più toccati secondo i dati diffusi dall’Istat (Istituto nazionale di statistica). Inoltre i tre quarti dei contratti a termine non rinnovati riguardano i giovani con meno di 34 anni. Una situazione precaria che durante la stagione dà una parvenza di stabilità specialmente quest’anno perché malgrado la crisi economica mondiale gli europei così come gli americani non rinunciano alle loro vacanze. Daniela, una giovane proprietaria di un B&B ad Alghero che gestisce con il suo findanzato Francesco, lo vede nelle sue prenotazioni: «Le richieste sono aumentate rispetto all'anno passato, dove c'erano alcuni giorni vuoti.» Un’inchiesta realizzata da “Harris Interactive” dice che sui sei nazioni intervistate (Francia, Germania, Regno-Unito, Italia, Spagna e Stati Uniti), la maggior parte considerano le vacanze come un palliativo temporaneo alla crisi. Inoltre il 9% delle persone intervistate, principalmente francesi e italiani, pensano di soggiornare per meno tempo e il 15% spenderanno di meno. Una tendenza che Daniela non vede nelle sue prenotazioni: «Ho notato che il numero medio di giorni di soggiorno è aumentato, lo scorso anno avevo molte prenotazioni per una sola notte, quest'anno in media quattro notti». Aggiunge anche che «forse il numero di giorni di vacanza è diminuito e quindi i B&B sono favoriti rispetto agli appartamenti, oppure la gente per risparmiare preferisce il B&B all'hotel».

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