Il difensore civico è una figura di garanzia a tutela del cittadino. È detto anche ombudsman, termine che deriva da un ufficio di garanzia costituzionale istituito in Svezia nel 1809 e letteralmente significa “uomo che funge da tramite”. Dal 2003, esiste un ombudsman a Montreal, che offre un servizio gratuito a quei cittadini i quali ritenessero che i loro diritti non siano stati rispettati o i quali siano insoddisfatti di un servizio municipale. La prima persona ad avere assunto questa carica e che tutt’ora la mantiene è, curiosamente, una donna (forse bisognerebbe a questo punto chiamarla ombudswoman...) e si chiama Johanne Savard, professionista con oltre 25 anni di esperienza in diritto del lavoro, diritti umani, mediazione e conciliazione, ma anche coinvolta in seno ad organizzazioni che hanno come missione aiutare i bambini in difficoltà, gli handicappati, gli anziani e comunque le persone più vulnerabili. «L’obiettivo del difensore civico - ci dice l’avvocato Savard - è assicurarsi che l’amministrazione comunale si renda conto degli impatti delle sue azioni e decisioni sui cittadini, ma anche di verificare l’equità e la correttezza di qualsiasi procedimento». I campi d’intervento sono tanti: reclami e contenziosi relativi al traffico e alla sicurezza, manutenzione dei parchi, accesso alle attività sportive e di tempo libero, permessi edilizi, raccolta di rifiuti e riciclaggio, rumori molesti, problemi di zonaggio, protezione del patrimonio forestale urbano, strade, rimozione neve. «L’ombudsman - tiene a precisare la Signora Savard - è un’entità apolitica, imparziale, indipendente dall’amministrazione comunale e dai consiglieri municipali. Io intervengo quando vi è la possibilità che una persona o un gruppo siano stati danneggiati in seguito a un atto, decisione, raccomandazione od omissione da parte di un impiegato o organizzazione rappresentante il Comune di Montréal. Siccome ho ampi poteri investigativi, gli impiegati municipali devono collaborare con me e fornirmi ogni genere di informazione e documento che io dovessi ritenere utile».
L’ombusdman svolge il proprio servizio con l’aiuto di un team di collaboratori. I cittadini possono sporgere un reclamo per telefono, fax, lettera, e-mail o anche di persona (previo appuntamento). Se viene segnalato un torto o un disagio, la nostra ombuds-woman interviene presso la Ville de Montréal. L’avvocato Savard può anche formulare una raccomandazione ufficiale al dipartimento o arrondissement interessato (può avvenire anche con avviso pubblico). Esistono delle eccezioni e dei limiti per l’operato del difensore civico. Impossibile per lei ad esempio, investigare sull’operato di poliziotti e della STM. In compenso, l’ombudsman può agire in qualsiasi reclamo che riguardi il rispetto della Carta dei Diritti e delle Responsabilità in vigore dal primo gennaio 2006 e che costituisce una specie di “bibbia” per tutti i dipendenti comunali. «Ogni anno, circa 1500 persone chiedono il mio aiuto. In molti casi, sono intervenuta in favore di persone con problemi fisici. Ho ottenuto che fossero effettuate modifiche stradali in qualche via per evitare di mettere a rischio l’incolumità di persone con problemi di vista. Abbiamo preteso modifiche in edifici pubblici per adattarli alle esigenze dei disabili; ottenuto permessi speciali di parcheggio o anche di installazione di “tempo” in inverno in zone dove questi sono proibiti, perché ciò era necessario ad una persona handicappata», conclude Johanne Savard. Insomma, non si sa mai, potreste averne bisogno.
Ombudsman, chi è? A Montreal una donna
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