La Régie de l’assurance-maladie du Québec (RAMQ) non è tenuta ad accontentare le utenti che portano il burqa o il niqab. Lo ha stabilito la Commissione per i diritti della persona e della gioventù. Il suo parere, molto atteso, è stato reso noto ieri. La Commissione ritiene che la RAMQ non debba assolutamente piegarsi se una donna con il velo integrale chiede che la verifica della sua identità e la fotografia siano fatte da un impiegato di sesso femminile. Secondo la Commissione, il fatto di chiedere ad una utente col viso coperto di svelarsi per permettere l’identificazione “in un contesto amministrativo neutrale ed in un breve lasso di tempo” non arreca danno in modo significativo alla libertà di religione.
Maggiori particolari troverete sul prossimo numero del Corriere Italiano.
Commissione diritti della persona: “Niente compromessi alla RAMQ”
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