Occhio alla pista
Al debutto questo fine settimana la Formula Indy in Brasile, gara che ha offerto parecchie emozioni dalla vigilia al traguardo dei 61 giri. Sul gradino più alto del podio troviamo l’australiano del Team Penske, Will Power, il quale ha preceduto l’americano Ryan Hunter-Reay ed il brasiliano Vitor Meira. I colpi di scena iniziano il sabato con il fondo in cemento del circuito cittadino di Sao Paolo sotto accusa per la poca aderenza. Si decide di raschiare i punti critici durante la notte di sabato. Le prove vengono quindi rimandate la domenca mattina. La griglia di partenza è così decisa da una sessione straordinaria di 10 minuti con la formula shoot-out. A sorpresa, per la pole emerge Dario Franchitti con l’italo-scozzese che anticipa di soli 3 centesimi il nostro Alex Tagliani, il quale porta a battesimo la nuova Dallara della scuderia di casa nostra la FAZZT Racing. Debutti di rilievo, la 21enne italo-svizzera Simona De Silvestro la quale parte 11esima e fa meglio della regina di questa categoria Danica Patrick 13esima. Addirittura si è tolta la bella soddisfazione di condurre per ben 4 giri approfittando delle fermate ai box. Altro debutto degno di nota quello del giapponese Takuma Sato con passato in F.1. Il quale Sato ha fatto di tutto per ricordare quanto non avesse perso le sue vecchie abitudini rocambolesche. In partenza arriva lungo e causa un incidente con momenti drammatici fortunatamente senza nessuna conseguenza per i piloti. A farne le spese lo stesso Sato, Moraes il quale finisce con il suo bolide impazzito a cavallo sulla testa di Marco Andretti rimasto intrappolato nell’abitacolo per parecchi minuti. E non è stato il solo incidente ad influire sulla classifica finale. Di fatto la corsa del nostro Alex Tagliani (nella foto) finisce dopo 28 giri. Dopo una buona partenza e in posizioni da fare presagire un podio, viene toccato da tergo in frenata da Wheldon e finisce per tamponare Kanaan. Resta per lui la bella soddisfazione del grande potenziale dimostrato dalla macchina alla prima uscita ufficiale. Una certezza è lo stato di forma di Alex al quale facciamo tantissimi auguri per il prosieguo del campionato. E la simpatica De Silvestro ha concluso al 16 posto. E se non bastasse, un certo Mario Romancini, nome italianissimo ma brasiliano di nascita, è finito subito dietro al 17°.
Dal mercato
Al Salone di Ginevra è stata presentata la Ferrari Verde (nella foto). E non ci riferiamo solo alla livrea di colore verde smeraldo opaco. Annunciata a gennaio in primis da Luca Cordero di Montezemolo in occasione della presentazione ufficiale della F10, la scelta del modello per questa prima mondiale per la casa di Maranello è caduta sull’ammiraglia, la 599 del Cavallino Rampante con i suoi 12 cilindri a V. La 599 Ibrida sarà infatti munita del sistema KERS per il recupero dell’energia cinetica in frenata. Munita di batterie agli ioni di litio, questa Ferrari ibrida dovrebbe garantire prestazioni e piacere di guida in tutto e per tutto simili a quanto offerto dalla 599 “standard” riducendo però i consumi del 35% nel ciclo urbano.
Altra novità tra le tante offerte dal Salone ginevrino, il prototipo Alfa Romeo Pandion il primo concept car offerto dalla rinascita della Bertone. E questo grazie a Ermelinda “Lilli” Bertone vedova del fondatore e leggendario Nuccio Bertone. Venduta la catena di montaggio alla Fiat, la signora Bertone ha salvato il centro studi dalla bancarotta ed ecco il primo risultato grazie alla penna ed il genio di Mike Robinson. Quale modo migliore! La Pandion è un coupe’ 2+2 avveniristico, con dimensioni simili alla 8C, e motorizzato dal V8 Maserati di 444 cavalli. Tra le tante innovazioni, fanno risalto le due porte con apertura a forbice.
Sempre a Ginevra la prima mondiale della Maserati Quattroporte Sport GT S Award Edition. Chiamato a tenere a battesimo questo splendido esemplare della Casa del Tridente, l’ex campione del mondo in Ferrari John Surtees.
Vogliamo ricordare il recente Detroit International Auto Show il quale ha aperto ufficialmente la stagione dei Saloni che ha assunto u’importanza vitale per l’industria italiana dell’auto grazie all’acquisto della Chrysler da parte del Gruppo Fiat. Di fatto, la presenza dell’amministratore delegato del marchio torinese, Sergio Marchionne, non è passata inosservata, come pure ha fatto molto scalpore la 500 in versione Abarth e Ibrida. Altra novità di questo Salone la nuova Lancia Delta con tanto di Marchio Chrysler. È prevista la commercializzazzione di questo modello fabbricato a Brampton nell’Ontario.
Si continua a fare un gran parlare dentro e fuori dai tribunali per i problemi della Toyota. Sotto accusa prima il dispositivo dell’acceleratore. Poi il sistema frenante. Una brutta storia che costerà molto alla casa giapponese. Per sua magra consolazione anche la Honda, per un problema all’air-bag, è stata recentemente oggetto di “recall” in Canada di ben 42.000 veicoli, tra Accord, Civic, Acura TL, Odyssey, e CR-V .
Notizie sprint
Il primo e secondo posto di Alonso e Massa (nella foto) al Gran Premio del Baharain rappresentano l’80esima doppietta vincente in casa Ferrari. Alonso non vinceva dal Gran Premio di Singapore del 2008. In conferenza stampa non ha dimenticato nessuno nei suoi elogi. In primis il grande boss Luca Cordero di Montezemolo.
A Sao Paolo, al debutto della Indy Racing League, erano ben sette i piloti brasiliani al traguardo tra i 24 partenti. Tra questi tre piloti appartenenti al gentil sesso: dopo la Danica Patrick, sono state di scena la promettente svizzera di origini italiane Simona De Silvestro, e la 38enne colombiana Milka Duno.
Durante lo stesso week-end del Gran Premio del Canada, il 12-13 giugno prossimi, sul Circuit del Sarthe, si corre anche la 24 Ore di Le Mans con ben 78 vetture iscritte in 4 categorie. La Ferrari torna ufficialmente con una F430 nella classe GT con i piloti Fisichella e il mitico Jean Alesi.
