Oggigiorno, l’insorgere di nuovi virus, forse dovuto ai cambiamenti climatici che flagellano il nostro ecosistema, costringe la ricerca scientifica a lavorare assiduamente allo sviluppo di rimedi efficaci. Uno dei rimedi usati in casi di epidemia o pandemia è il vaccino! Ma cos’è un vaccino? E in che modo ci protegge?
Un vaccino è un preparato contenente microrganismi o parti di essi, trattato per perdere le proprietà infettive, ma non quelle antigeniche, utilizzato nel conferimento di un’immunità attiva al soggetto ricevente. L'immunità deriva dalla stimolazione e dalla produzione di anticorpi neutralizzanti il microrganismo stesso. Il preparato deve possedere requisiti essenziali quali l'innocuità, l'efficacia e la facilità di somministrazione.
Un soggetto d’attualità è il virus dell’influenza A/H1N1, un sottotipo dell’influenzavirus A. La pandemia di quest’anno è dovuta a un sottotipo di febbre suina trasmessa dall’animale all’uomo, il cui primo focolaio è stato identificato in Messico e si é poi propagato nel resto del mondo, con casi di focolai autonomi, come in Giappone.
La terapia specifica comunemente utilizzata è a base di Tamiflu. La terapia preventiva è il vaccino di cui si sente tanto parlare. Dal momento in cui un nuovo ceppo di virus influenzale potenzialmente pandemico viene identificato e isolato, sono necessari circa 5-6 mesi per avere le prime scorte di vaccino convalidato, passando attraverso 3 grandi fasi:
1) identificazione del nuovo virus, preparazione e verifica del ceppo del vaccino, preparazione dei reagenti al test del vaccino;
2) ottimizzazione delle condizioni di crescita del vaccino, fabbricazione all’ingrosso, controllo della qualità, preparazione delle fiale, trial clinici;
3) approvazione e distribuzione.
(http://www.who.int/csr/disease/swineflu/notes/h1n1_vaccine_20090806/en/index.html).
In molti sono scettici sull’efficacia e la sicurezza del vaccino visto che il lasso di tempo trascorso dall’apparizione del virus, aprile 2009, alla produzione del primo vaccino, luglio 2009, è solo di 4 mesi. Bisogna comunque cosiderare che tra luglio e ottobre 2009 altri studi sono stati effettuati e il vaccino è stato ulteriormente verificato e migliorato.
Il diritto di decidere se vaccinarsi o no resta, nonostante tutto, al cittadino.
rubricasalute@yahoo.it
L’evoluzione di un vaccino
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