Il vino, bevanda osannata e consumata sin dalla notte dei tempi, ha tutta una storia affascinante legata perfettamente alla storia dell’umanità stessa. Citazioni a questa bevanda sacra e profana si ritrovano nella Bibbia, in civiltà quali gli Egizi, i Greci e i Fenici, ma furono i Romani soprattutto a farne un vero e proprio culto.
All’epoca dell’Impero Romano il vino era una sorta di melassa che veniva diluita prima del consumo. Questa bevanda viscosa e dal sapore forte e vigoroso era capace di dare una sensazione di benessere e di vitalità, se consumata con moderazione, ma l’abuso portava l’individuo a manifestare la sua vera natura e provocava la perdita dei freni inibitori. Da ciò il proverbio latino “In vino veritas” (“Nel vino c’è la verità”). Col tempo l’arte della viticoltura si è proiettata dal Mediterraneo ai paesi oltreoceano e oggi il vino è presente nella cultura e nell’economia di molti popoli.
Ma cosa si può scoprire quando si guarda il vino con un occhio scientifico? Come confermato da molti studi, il vino rosso ha effetti benefici sulla salute. Il vino è efficace contro l’Helicobacter, batterio attivo sulla mucosa dello stomaco che provoca ulcere e che è fattore di carcinoma e linfoma gastrico, ed è ricco in tannini, che hanno ottime qualità cardioprotettive e un’azione antiossidante contro i radicali liberi.
Nonostante tutto, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio! La qualità delle uve e dei processi di produzione influiscono sugli effetti salutistici che sono intimamente connessi con le caratteristiche proprie del vino. Da una ricerca italiana, ecco una piccola classifica di vini italiani ottimi e benefici per l’organismo: il Cabernet e il Sangiovese toscani, il Montepulciano d’Abruzzo, il Nero d’Avola, il Merlot e il Syrah di Sicilia, i vini del Salento in Puglia…per nominarne qualcuno.
Non bisogna comunque sottovalutare che anche la quantità ingerita è un fattore determinante. Un bicchiere abbondante di vino rosso a pasto è sufficiente, come dimostrano gli studi scientifici, a produrre l’effetto benefico e protettivo a livello della mucosa gastrica e l’azione antiossidante. Oltre i 350ml a pasto, l’etanolo agisce in senso negativo sullo stomaco provocando danni che possono essere anche di notevole entità. Quindi, salute…..ma con moderazione!
In vino veritas…ma con moderazione!
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