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Invecchiamento: non solo una questione d’età!



Bivona Dario
Pubblicato il 2010-01-25 12:29:00
Pubblicato il 2010-06-17 17:25:23
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In una società ossessionata dal mito dell’eterna giovinezza, in quanti conoscono le vere origini dei segni del tempo e i progressi della ricerca alla base di tutta la gamma di prodotti per contrastare l’evoluzione naturale del ciclo della vita?

L’invecchiamento è un fenomeno complesso e multifattoriale. Esistono diverse teorie formulate per dare una spiegazione scientifica a questo processo caratteristico di ogni organismo; una di queste è la teoria dei radicali liberi.

Utilizzando l’ossigeno, gli organismi aerobi producono dei radicali liberi che causano dei danni cellulari reversibili e non. I radicali liberi provocano delle mutazioni del DNA, dell’RNA e delle proteine. Il nostro organismo può proteggersi grazie a diversi sistemi di difesa, ma a volte qualcosa può sfuggire.

Per trovare una delle multiple cause di questi fenomeni bisogna cercare dove l’occhio umano non può arrivare! La cellula, unità fondamentale di tutti gli organismi viventi, è composta dalla membrana, dalla regione citoplasmatica, dal nucleo e dagli organelli, tra cui il mitocondrio. Il ruolo fondamentale del mitocondrio è la produzione di energia, usata dalla cellula per svolgere tutte le sue funzioni vitali, e prodotta attraverso il ciclo di Krebs, che è anche uno dei meccanismi di difesa contro i radicali liberi, che vengono trasformati in molecole non nocive.

Il malfunzionamento dell’aconitasi, un enzima di questo ciclo, potrebbe essere una delle cause del fenomeno dell’invecchiamento. Questo enzima è sensibile agli ossidanti, che possono indurne la disattivazione. Una disfunzione dell’aconitasi rallenta o blocca il ciclo di Krebs, aumentando la presenza di radicali liberi nella cellula che potrebbe essere alla base dell’invecchiamento. Degli studi effettuati su cellule estratte da 2 gruppi di donatori, di 20 e 70 anni, hanno mostrato una diminuzione dell’85% dell’attività dell’aconitasi nei donatori di 70 anni rispetto a quelli di 20 anni. Il rimedio proposto dai ricercatori è l’aumento dei livelli intracellulari di citrato, substrato naturale dell’aconitasi. Questa molecola è capace di preservare l’anello l’enzima o di ripararne i danni. Forse il primo passo verso la scoperta del filtro dell’eterna giovinezza? Solo il futuro potrà dircelo.

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