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Quando dormire è un problema… (prima parte)



Bivona Dario
Pubblicato il 2010-03-22 14:35:00
Pubblicato il 2010-06-17 17:25:54
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In una società in continuo movimento, dove lo stress è all’ordine del giorno, non è raro che i disturbi del sonno siano sempre più diffusi. Il sonno è fondamentale per la salute del nostro organismo e per assicurarne un ottimo rendimento. Dormire poco vuol dire avere una qualità di vita minore ed ammalarsi più facilmente. I soggetti che soffrono di insonnia spesso ricorrono ai farmaci, che possono aiutare, ma non bastano e, soprattutto, non sono in grado di ricreare il sonno naturale di cui abbiamo estremamente bisogno. In più l’organismo a lungo andare sviluppa una certa resistenza ai farmaci, e necessita, a volte, di aumenti considerevoli della dose. Quindi è molto importante non sottovalutare il problema e curarlo nel modo più adatto, a seconda delle cause e della gravità. L’insonnia può essere primaria o secondaria, e si suddivide poi in occasionale, transitoria o cronica, e può essere ulteriormente suddivisa in iniziale, centrale e tardiva. Nella forma primaria il soggetto che ne soffre non mostra cause che possano giustificarne la comparsa. La forma secondaria invece deriva da cause fisiologiche come una malattia, ad esempio depressione, ecc. L’insonnia occasionale è la più frequente e si manifesta in soggetti che non ne soffrono normalmente, spesso è di breve durata ed è causata da eventi stressanti. Si parla di insonnia transitoria quando dura meno di tre settimane e sparisce spontaneamente o con l’aiuto di una terapia. L’insonnia diventa cronica nel momento in cui la sua durata si protrae oltre un mese e si ripresenta nell’arco di un anno. Se si ha difficoltà ad iniziare il sonno si parla di insonnia iniziale. L’insonnia è intermedia quando il sonno è interrotto da ripetuti risvegli notturni. Quando il risveglio mattutino avviene molto prima dell’ora stabilita, si parla di un’insonnia tardiva. Infine esiste anche un’insonnia legata all’età detta insonnia soggettiva, che dà l’impressione di dormire poco e male, ma in realtà il problema non c’è! Questo tipo di disturbo interessa soprattutto gli anziani e dipende dal fatto che il loro sonno è naturalmente più breve, ma anche dai sonnellini diurni che rendono meno intenso il sonno notturno. Ora che conosciamo meglio i vari tipi di insonnia vediamo i rimedi più diffusi……Leggete il prossimo articolo!

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