Personalizzare il vostro giornale

Quando dormire è un problema… (seconda parte)



Bivona Dario
Pubblicato il 2010-03-30 11:44:00
Pubblicato il 2010-06-17 17:26:18
Bivona Dario RSS Feed

Continuiamo a parlare di insonnia…ora che ne conosciamo meglio tutti i risvolti, è il momento di elencare le cause comuni che possono provocarne la comparsa e i rimedi.

L’alimentazione può favorire l’insorgere dell’insonnia, soprattutto nei soggetti predisposti. La digestione, infatti, è un processo impegnativo per il corpo, mangiare pesante prima di andare a letto potrebbe disturbare il sonno. Una regola d’oro valida per tutti è quella di non cenare tardi e consumare pasti serali leggeri. I soggetti che soffrono di insonnia devono evitare i cibi grassi, speziati, ricchi di sale, le bevande alcoliche e la caffeina. L’insonnia è un disturbo invalidante, che mette a dura prova la salute dell’organismo e i nostri nervi. Chi soffre di insonnia infatti è altamente irritabile, nervoso e di scarso rendimento.

La fitoterapia è un tipo di medicina che può essere d’aiuto per affrontare il problema in maniera naturale. Alcune piante come la valeriana, la melissa e la passiflora sono impiegate da secoli per aiutare chi soffre di problemi legati al sonno. La valeriana agisce esercitando un’azione sedativa che favorisce il sonno. Questa pianta è usata da sempre per dar sollievo a chi soffre di stati di ansia ed insonnia.

L’effetto sedativo della valeriana dipende dalla sua capacità di stimolare nel cervello i livelli di acido gamma-aminobutirrico (GABA), un aminoacido dotato di una potente azione sedativa e sonnifera. Gli effetti sul sistema nervoso centrale della valeriana sono anche stati paragonati a quelli del diazepam e della cloropromazina, farmaci ad azione sedativa appartenenti alla famiglia delle benzodiazepine. Gli effetti della valeriana sono simili a quelli di questi farmaci, ma la loro intensità è minore. Recenti studi clinici effettuati su pazienti con insonnia lieve affermano che la valeriana riduce il tempo necessario per addormentarsi e migliora la qualità del sonno nelle prime ore della notte, mentre non ha praticamente alcuna azione nelle ore successive di sonno. Inoltre non provoca stati di sonnolenza al risveglio, disturbo che invece è solitamente legato all’uso di farmaci sonniferi, che hanno un’azione più prolungata. Come sempre, curarsi in modo naturale è possibile, ma se il problema persiste, il medico resta sempre il nostro miglior aiuto!

Fare un commento

Fare un commento

Questo modulo non viene utilizzato per inviare ad un amico. Favore, utilizzare il link "Inviare ad un amico" nella parte superiore della pagina per farlo.

Corriere Italiano non è responsabile dei commenti qui riportati. Siate corretti e rispettate il soggetto della discussione. Se siete membri, collegatevi.

(Conserviamo le email private)
Accordo

Preghiamo gli internauti di rimanere nei limiti del decoro e dell’educazione. È vietato sottoporre contenuto discriminatorio, che insulti o che sia inadeguato: potrebbe essere ritirato dal sito a nostra discrezione. Non siamo responsabili delle opinioni o del contenuto sottoposto dagli internauti. L'utilizzo di questo sito e la proprietà del contenuto sottoposto sono sotto la disciplina dei nostri Condizioni generali di utilizzo e il nostro Politica di confidenzialità.

Gli organismi membri devono promuovere attività lecite e a scopo non lucrativo. Ogni organizzazione che facesse la promozione di attività illegali o di servizi/prodotti commerciali verrà ritirata dal sito.

Accetto queste condizioni.

Pubblicità

loading...

Pubblicità