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Artrosi...alla ricerca del sollievo!



Bivona Dario
Pubblicato il 2010-04-13 11:05:00
Pubblicato il 2010-06-17 17:25:44
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L’articolazione è la struttura che tiene insieme le estremità di due ossa. Queste estremità sono ricoperte da una cartilagine articolare che riduce l'attrito favorendo il movimento. Lo spazio tra le due estremità ossee è lubrificato dal liquido sinoviale, una lubrificante e nutriente per i componenti articolari. L'artrosi è la malattia reumatica la più diffusa e a soffrirne sono soprattutto gli anziani. Questa malattia degenerativa può colpire tutte le articolazioni, ma in particolar modo la colonna vertebrale, le anche, le ginocchia, le articolazioni delle mani e dei piedi. La causa principale è la degenerazione dei condrociti che comporta l’assottigliamento delle cellule cartilaginee, con riduzione dello spazio sinoviale. I sintomi appaiono più tardi rispetto all'insorgere della malattia e sono dolore e limitazione funzionale.

Il ribes nero è una pianta popolare per le sue capacità antinfiammatorie. Inoltre possiede anche proprietà antireumatiche, diuretiche e vasoprotettrici. La spirea olmaria, conosciuta anche sotto il nome di “aspirina vegetale” in quanto possiede un alto contenuto di salicilati, è usata per il trattamento delle manifestazioni articolari dolorose minori. L' arnica montana, che gli antichi definivano "pianta per il traumatizzato", possiede proprietà antinfiammatoria e antiedemigena e viene impiegata contro traumi, contusioni, distorsioni, ematomi, stiramenti, strappi muscolari, lombalgie e artsosi in generale.

La terapia farmacologica mirata a proteggere e riparare le cartilagini articolari non è purtroppo ancora disponibile. Quindi la medicina attuale si focalizza soprattutto sui sintomi (dolore e infiammazione) da diminuire oppure eliminare con farmaci analgesici ed antinfiammatori. Il più utilizzato è il paracetamolo vista la scarsa tossicità, anche se l’efficacia è limitata. L’acido acetilsalicilico ha sicuramente una potente attività antinfiammatoria ma ha anche un’alta tossicità a livello dello stomaco, del sangue e dei polmoni. Attualmente si prescrivono molti tipi di derivati di quest’ultimo farmaco arricchiti di fattori protettivi oppure modificati proprio per diminuire la loro tossicità soprattutto gastrica.

In ogni caso la ricerca scientifica continua e concentra i suoi sforzi sullo studio di nuovi farmaci o per migliorare i farmaci attuali....restiamo fiduciosi!

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