Personalizzare il vostro giornale

Un pizzico di sale! (seconda parte)



Bivona Dario
Pubblicato il 2010-06-29 11:54:31
Pubblicato il 2010-06-29 11:54:31
Bivona Dario RSS Feed

Un pizzico di sale! (seconda parte)

 

Oltre ad essere una delle cause di certi problemi di pressione e cardiovascolari, un elevato consumo di sale può essere all’origine di altri problemi come ad esempio l’obesità infantile e in età adulta. Il consumo di prodotti molto salati aumenta la sete, ed è noto che una dieta carica di sale tende ad aumentare la quantità di bibite zuccherate consumate. Un’equipe di ricercatori in Gran-Bretagna ha dimostrato che i suddetti effetti sono validi soprattutto per i bambini. Delle indagini condotte su 1.600 bambini di età tra i 4 e i 18 anni, hanno rilevato che coloro che si alimentano di cibi con un'alta quantità di sale, bevono maggiormente bibite zuccherine ed ingrassanti.

Il fatto che i bambini consumino regolarmente alimenti salati seguiti da bibite zuccherate ad alto dosaggio di calorie può significare un doppio problema per la loro salute futura. Oggigiorno un bambino su cinque è in sovrappeso e si teme che ciò contribuirà ad aumentare la tendenza negli adulti, negli anni a venire, all'obesità, alle cardiopatie e ai colpi apoplettici.

Una riduzione del 20 % del contenuto di sale probabilmente passerebbe inosservata al gusto, e contribuirebbe notevolmente a ridurre il bisogno di liquidi.

Sicuramente la colpa non è soltanto delle cattive abitudini dei genitori che vengono trasmesse ai bambini, ma anche e soprattutto dall’elevato contenuto di sale nei prodotti che si ritrovano in commercio.

Oggigiorno un bambino su cinque è in sovrappeso -

Da un’inchiesta su 165 prodotti alimentari, dai piatti pronti alle caramelle, dai formaggi al pane, merendine e cereali, Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, ha riscontrato eccessive quantità di sale, che ingeriamo senza saperlo e senza poter controllare le dosi complessive assunte quotidianamente (www.altrocunsumo.it). Bisogna far attenzione ai prodotti da forno, soprattutto il pane confezionato, con cinque porzioni al giorno si è già assunto più del 70% della quantità di sale raccomandata. Troppo sale anche nei cereali, molto meno nei muesli (zuccherati in modo naturale con frutta secca). La notizia sconcertante per alcuni è la presenza di sale anche nelle caramelle e nei biscotti.

In effetti questo non è un problema da sottovalutare; ridurre il sale deve rientrare nell’educazione al mangiare meglio per stare bene.

 

 Oggigiorno un bambino su cinque è in sovrappeso

Fare un commento

Fare un commento

Questo modulo non viene utilizzato per inviare ad un amico. Favore, utilizzare il link "Inviare ad un amico" nella parte superiore della pagina per farlo.

Corriere Italiano non è responsabile dei commenti qui riportati. Siate corretti e rispettate il soggetto della discussione. Se siete membri, collegatevi.

(Conserviamo le email private)
Accordo

Preghiamo gli internauti di rimanere nei limiti del decoro e dell’educazione. È vietato sottoporre contenuto discriminatorio, che insulti o che sia inadeguato: potrebbe essere ritirato dal sito a nostra discrezione. Non siamo responsabili delle opinioni o del contenuto sottoposto dagli internauti. L'utilizzo di questo sito e la proprietà del contenuto sottoposto sono sotto la disciplina dei nostri Condizioni generali di utilizzo e il nostro Politica di confidenzialità.

Gli organismi membri devono promuovere attività lecite e a scopo non lucrativo. Ogni organizzazione che facesse la promozione di attività illegali o di servizi/prodotti commerciali verrà ritirata dal sito.

Accetto queste condizioni.

Pubblicità

loading...

Pubblicità