Questa settimana, camminando nel magnifico mercato Jean-Talon, il mio sguardo si è soffermato su un ortaggio amato e detestato, che nasconde molti segreti: il carciofo. Il carciofo, il cui nome scientifico è cynaria scolymus, non è una pianta propriamente selvatica, ma deriva da diversi selezionamenti del cardo. Questa pianta ha un fusto eretto che può raggiungere un metro d’altezza, e i frutti possono essere con o senza spine, e se non raccolti si aprono in un meraviglioso fiore violaceo. Le sue proprietà medicinali sono conosciute sin dall’antichità, in particolar modo da Greci ed Egizi che lo utilizzavano soprattutto per le sue qualità digestive. Il carciofo è un alimento tonico e digestivo, ricco in ferro e dalle notevoli proprietà farmacologiche, tra cui una di notevole importanza è l’azione protettrice a livello del fegato. La cinarina contenuta nel carciofo è uno stimolante che aumenta il flusso biliare e la diuresi. Ma la qualità del carciofo, la più studiata attualmente, è la sua azione ipocolesterolemizzante. La cinarina estratta e concentrata è un ottimo regolatore naturale capace di abbassare i livelli di colesterolo. Questo effetto farmacologico è stato provato da diversi studi, che allo stesso tempo hanno dimostrato che ogni sostanza estratta da questo ortaggio non ha assolutamente alcuna proprietà tossica! Quindi, per sfruttare a pieno tutte queste buone proprietà del carciofo bisognerebbe consumarne una quantità pari a 100-300 gr. al giorno per un periodo abbastanza prolungato. In più bisogna cucinarlo nel modo giusto, tutte le buone e ricche ricette, come i carciofi alla giudea, fritti o sott’olio, ne vanificano totalmente i benefici. Le ricette più semplici sono in grado di salvaguardare le proprietà organolettiche e medicinali allo stesso tempo. Ad esempio, i carciofi lessi, al vapore, in pinzimonio o crudi mantengono tutte le loro proprietà e possono essere conditi con erbe fresche per esaltarne il sapore. Alla luce degli studi attuali e di tutto ciò che sappiamo già a proposito di questo ortaggio, il carciofo può essere considerato come un vero e proprio toccasana. Il suo uso dovrebbe diventare una buona abitudine quotidiana, soprattutto per i soggetti che hanno alti livelli di colesterolo. Cosa dire, un cuore di carciofo non si rifiuta mai!
